ANGELA FARINA :”FINIAMOLA COL DISTRARRE I CITTADINI E ASCOLTIAMOLI, COINVOLGIAMOLI NON SOLO IN CAMPAGNA ELETTORALE”

PUBBLICO QUI DI SEGUITO L’INTERVENTO DELLA GIOVANE ANGELA FARINA:“Caro Michele approfitto di questo tuo spazio per cercare di inserire qualche considerazione ed idee di dibattito per le imminenti elezioni circa il rinnovo del Consiglio Comunale di Marcianise. Sono giovane, cresciuta con i social, eppure so riconoscere quando questi sono canali di comunicazione efficaci e quando invece, come in politica, talvolta vengono meno e creano illusioni. Veniamo da una esperienza in cui doveva cambiare tutto ed invece tutto è rimasto tale e quale. Anzi, la situazione è al momento molto confusa e la sfiducia delle persone nei confronti della politica è grande. Abbiamo assistito a veri e propri giochi al massacro con “post” e “commenti” (strumenti del social network Facebook) che sono trascesi in insulti personali, perdendo di vista non solo il merito di una questione, ma anche e soprattutto un punto focale: avere a cuore la comunità ed esercitare al meglio le proprie funzioni da amministratore significa farlo nella casa comunale. È il Consiglio comunale il luogo deputato alla costruzione della dimensione politica unitaria, è li che si esercita la democrazia. C’è bisogno di recuperare un senso di realtà e di concretezza per riattivare la fiducia e l’interesse dei cittadini verso la gestione della cosa pubblica. Mi auguro che i prossimi candidati prima,  amministratori poi, comunichino esclusivamente attraverso gli atti amministrativi e solamente quando siano riusciti a concretizzare qualcosa di importante. Basta specchietti per le allodole e ad una comunicazione debordante che ha il solo scopo, per chi la attua, di distrarre i cittadini dai problemi reali della nostra comunità.
La mia proposta è quella di considerare una figura rinnovata dell’amministratore comunale che dovrà stare nella casa comunale il tempo stretto necessario ad espletare gli atti amministrativi importanti mentre deve, al contrario, mantenere un filo diretto quotidiano con i cittadini. Insomma “un’amministratore di prossimità”, che dedichi un tempo importante all’ascolto dei cittadini, delle rappresentanze delle categorie sociali e dei comitati di quartiere, istituzionalizzandoli nel rispetto del nostro Statuto Comunale. L’ascolto, la partecipazione, il coinvolgimento democratico, non possono essere elementi relegati alla sola campagna elettorale ma dovranno essere un preciso impegno della prossima amministrazione comunale. Sottopongo questa mia proposta al dibattito pubblico e chiedo anche alle altre forze politiche un confronto su questi temi. Grazie per lo spazio che dedichi al mio pensiero.