L’Aib (Associazione italiana biblioteche) Campania con una lettera a Lastella, le associazioni e ai cittadini condivide l’ Appello per la salvaguardia della Biblioteca comunale “Gaetano Andrisani” di Marcianise

ECCO LA LETTERA CON CUI L’AIB HA MANIFESTATO IL SUO PIENO APPOGGIO ALla CAUSA DELLA BIBLIOTECA DI MARCIANISE: Al Commissario Straordinario della Città di Marcianise protocollo@pec-marcianise.it

 Agli Studenti e ai Lavoratori

Alle Organizzazioni politiche

Alle Associazioni culturali e di volontariato

Alle Istituzioni scolastiche

Ai Cittadini tutti

Prot. N.62 /2020

In questi giorni siamo venuti a conoscenza dell’APPELLO PER LA SALVAGUARDIA DELLA BIBLIOTECA COMUNALE E DEI LUOGHI DELLA CULTURA DI MARCIANISE sottoscritta dalle associazioni culturali della città.

Come AIB sez. Campania, ci sentiamo di sostenere questo sentito appello, promuovendo una riflessione rivolta alla Biblioteca Comunale “Gaetano Andrisani” di Marcianise, sul lavoro svolto negli anni con dedizione e passione da parte del personale e corrisposto con altrettanta stima dalla collettività.

Siamo consapevoli che il momento di emergenza che stiamo vivendo ci stia mettendo di fronte a scelte difficili ed è nostro dovere cercare di operare al meglio. L’attività scolastica di certo non può fermarsi, ma l’idea di voler acquisire le sale della biblioteca da adibire ad aule scolastiche ci lascia perplessi.

La Biblioteca comunale “Gaetano Andrisani” di Marcianise è sempre stata vissuta dalla comunità come un centro culturale vivo, un luogo accogliente dove produrre e condividere idee e conoscenze, scoprire interessi e coltivare passioni, raccogliere e valorizzare la cultura della memoria locale, anche attraverso la fruizione e la digitalizzazione dell’Archivio storico dell’Annunziata qui conservato. Un luogo pubblico pensato per essere di tutti e per tutti che ha sempre arricchito la città di uno spazio multifunzionale di alto contenuto.

I dati ufficiali registrati nell’Anagrafe delle Biblioteche dell’ICCU rivelano che solo nel 2019 la biblioteca ha registrato 25.300 presenze reali, un grosso bacino d’utenza diversificata che da anni riempie le sale per motivi di studio, ricerche ed attività sociali e ricreative. E’ noto che da più di un anno la biblioteca soffre per la carenza di personale qualificato, a causa del pensionamento del direttore e degli addetti, eppure non si è fermata. In questi mesi difficili sono stati realizzati per volontà dell’amministrazione i lavori di riqualificazione degli spazi al pubblico, con diversi interventi atti al miglioramento dei servizi, della loro fruibilità per i cittadini. Nonostante le difficoltà, sono stati garantiti diversi servizi fondamentali per la collettività, che sono fortemente a rischio, a causa della mancanza di personale specializzato. Ci fa piacere indicare solo alcune attività della biblioteca, che sono diventate un punto di forza della politica bibliotecaria portata avanti negli ultimi anni, che ne hanno fatto un presidio culturale:

 

  • gestione del catalogo presente nell’OPAC SBN
  • gestione del posseduto stimato in più di 25.000 volumi, a cui va aggiunta la donazione dell’omonimo Fondo Andrisani, uno dei più illustri storici di Marcianise composto da documenti inediti
  • la gestione dell’Archivio Storico A.G.P.;
  • il mantenimento e l’aggiornamento dell’Albo delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato;
  • il supporto logistico per le prove delle associazioni teatrali;
  • la promozione di programmi e progetti di Intercultura;
  • l’organizzazione di presentazione libri finalizzate all’analisi di problematiche sociali di attualità;
  • il servizio per la “Feste di laurea studenti utenti”

 

Per quanto riguarda l’ultimo servizio citato, ci teniamo a sottolineare che molti dei ragazzi che hanno conseguito la laurea e che arricchiscono con le loro competenze la città di Marcianise, sono utenti della biblioteca, sentita come uno spazio aperto, sicuro e accogliente, dove poter recuperare le risorse e la concentrazione necessaria per lo studio, e per questo motivo ogni laurea è stata sempre un evento emozionante  vissuto con  orgoglio e soddisfazione da tutto il personale.

Per questi motivi riteniamo che la vostra pregevole biblioteca debba conservare il suo spazio di servizio al pubblico, adoperandosi per fornire comunque un supporto utile per far fronte all’emergenza sanitaria in corso, senza snaturare il suo ruolo istituzionale, senza mai smettere di creare relazioni tra le persone e tra persone e contenuti.

E’ opportuno ricordare che recentemente la biblioteca ha ottenuto la qualifica di “Città che Legge” per il biennio 2020/2021 dal CEPELL (Centro per il Libro e per la Lettura) ambito riconoscimento che da accesso a diversi contributi ministeriali legati al fondo di promozione e valorizzazione della lettura del MIBACT. Sulla base di tutte le attività portate avanti dalla biblioteca sarebbe più coerente con la sua funzione usarne le sale come spazi a supporto della didattica,

per l’approfondimento degli interessi, l’alfabetizzazione informativa, progetti di lettura per ogni età, per favorire l’integrazione di fonti informative tradizionali e di rete, in piena sinergia con i programmi integrati degli istituti scolastici di ogni ordine e grado. Si tenga conto che ad oggi, nonostante il lockdown, sono tante le richieste per la riapertura al pubblico da parte della comunità.

Come AIB Campania prendiamo atto della situazione e ci rendiamo disponibili a qualsiasi forma di collaborazione con la vostra rispettabile amministrazione.

Confidiamo nel buon senso di chi ha potere decisionale affinché la biblioteca comunale “Gaetano Andrisani” torni quanto prima ad essere fruita dai suoi utenti come un virtuoso centro sociale e culturale, fiore all’occhiello dell’identità marcianisana.

 

Siamo solidali

 

Napoli, il 07/08/2020                                 La Presidente regionale AIB Campania

Maria Pia Cacace

QUI DI SEGUITO L’APPELLO DELLE ASSOCIAZIONI AL COMMISSARIO STRAORDINARIO LASTELLA PER LA SALVAGUARDIA DELLA BIBLIOTECA E DEI LUOGHI DI CULTURA

““Niente sarà più come prima”. Lo si ripete con sempre maggiore convinzione, a mano a mano che la società si dischiude nuovamente alla vita, dopo il lockdown. Purtroppo però, il pericolo del riaccendersi di una pandemia per la quale non si dispone di rimedi certi se non di quelli fondati sul distanziamento fisico, sta accelerando vorticosamente la riorganizzazione di tante attività che avrebbero richiesto più tempo e maggiore riflessione. Una riorganizzazione talmente tumultuosa da far affiorare ogni giorno carenze precedenti e precedenti inadempienze in ogni ambito della vita sociale, dall’edilizia scolastica, insufficiente e talora disastrata, alla corretta applicazione delle norme igieniche e di pubblica sicurezza nei luoghi di lavoro e in quelli della vita sociale. Anche l’utilizzazione dell’informatica e della telematica negli uffici pubblici e nella didattica, che, in assenza dell’emergenza da covid-19, avrebbe trovato spazi sempre più ampi e alla fine avrebbe forse soppiantato le tradizionali metodologie di lavoro e della didattica, nel pieno rispetto dei tempi, delle economie e delle esigenze di tutti, viene ora imposta con frettolosità, tra errori e ripensamenti vari. Nella nostra città, la domanda di cultura e dei luoghi dove potersi dedicare allo studio e alla riflessione, dove poter manifestare la propria ispirazione artistica, è stata sempre presente e ogni nuova generazione ne ha fatto oggetto di richiesta alle diverse amministrazioni pubbliche.
Così sono venuti a configurarsi, sono stati edificati e si sono consolidati nel tempo i nostri luoghi della cultura, sempre in armonia con le esigenze espresse dalla base sociale: – Poco dopo l’unità d’Italia, nel 1868, è stata fondata la Biblioteca comunale, che racchiudeva in sé le funzioni legate all’uso dei libri e all’organizzazione delle attività culturali; – Nel 1985, è stato inaugurato il Palazzo della Cultura, che ha consentito alle diverse forme artistiche di trovare spazi espressivi ed espositivi; 2 – Più recentemente si stava discutendo di trovare ambienti idonei ad ospitare l’archivio comunale e un antiquarium, dove raccogliere i reperti e le testimonianze storiche che continuamente affiorano nelle nostre campagne.
Purtroppo oggi i luoghi della cultura della città sono a forte rischio, poiché il loro stesso ruolo viene messo in discussione da chi, affetto da miopia culturale, cerca, con la scusa del coronavirus, la via più immediata e semplice per risolvere, purtroppo solo illusoriamente, le antiche e mai concretamente affrontate carenze strutturali. I luoghi della cultura e delle istituzioni culturali non possono essere pensati come spazi generici da utilizzare in qualunque circostanza, fosse anche nella situazione non facile che le scuole si troveranno ad affrontare nel prossimo settembre, poiché hanno già una loro specifica destinazione civica, coerente con la funzione che ne ha determinato l’edificazione: spazi per lo studio e l’approfondimento degli interessi culturali, per l’ormai improcrastinabile integrazione culturale, per la lettura e l’utilizzazione integrata delle varie fonti informative, per le diverse espressioni artistiche. Un uso diverso vanificherebbe tutti gli sforzi e gli investimenti che le amministrazioni che si sono succedute nel tempo hanno affrontato con grande lungimiranza e sacrificio. Chiediamo, pertanto, a lei, signor Commissario Straordinario, alle organizzazioni politiche che stanno redigendo i loro programmi per le prossime elezioni, alle associazioni e alle organizzazioni di volontariato, agli uomini di cultura e ai cittadini tutti, ad ognuno nell’ambito delle proprie funzioni e competenze, di evitare che la nostra città sia privata della Biblioteca comunale e dei Luoghi della cultura. Diversamente, la crescita culturale della nostra città certamente “non sarà più come prima”, perché sarà molto peggiore di prima”.

Associazioni prime firmatarie: LIBRAZIONI Anna Marchesiello – PRO LOCO MARCIANISE Domenico Rosato – ARCHEOCLUB D’ITALIA – SEDE DI MARCIANISE Francesco Delli Paoli – AGORÀ Domenico Rosato – CENTRO DI DOCUMENTAZIONE MULTIMEDIALE Giuseppe Tartaglione -MARCIANISE EUROPA Luigi Salzillo.