Il cielo è plumbeo, ma non pioverà assicurano i metereologi. Sarà vero? Già altre volte le previsioni hanno sbagliato e non ho inveito più di tanto, perché al mondo uno solo è infallibile ed è il Papa quando parla ex cathedra , cioè quando esercita il «suo supremo ufficio di pastore e di dottore di tutti i cristiani”.

Con la  consapevolezza, dunque, che gli esperti di meteorologia come tutti gli esseri umani possono cadere in errore, decido di affidarmi ad uno strumento non basato su sofisticati calcoli probabilistici, ma che diverse volte c’ha azzeccato: il mio sesto senso. Guardo fuori della finestra, alzo gli occhi al cielo, osservo la cappa di nuvole che non lascia filtrare il caldo e brillante sole primaverile, annuso l’aria e mi rassegno all’idea che sarà una giornata dominata dall’indigesto e insignificante grigiore. Voglia di alzarmi, saltami addoso! Faccio assai fatica, ma riesco a trovare il coraggio per questa impresa titanica. Mi lavo, faccio colazione  e do uno sguardo ai giornali on line. La mia attenzione si sofferma sulla volontà della stimata intelighentia locale di organizzare un sit-in a supporto del sindaco e per il ritiro delle dimissioni. Ci rifletto un po’ su, mi scorrono davanti agli occhi alcune scene, sguardi,  parole degli ultimi giorni e arrivo alla conclusione opposta: le elezioni sono inevitabili. Questa storia è iniziata con l’ipocrisia ed è finita peggio. Per intenderci, mi e vi  chiedo:”Cosa sarebbe successo se il 4 marzo la Letizia fosse stata eletta o il centrosinistra sostanzialmente avesse retto?” Occorreva l’esito delle politiche per capire che il governo cittadino non era stato percepito positivamente dai cittadini e che occorreva più collegialità? Non credo che siate in malafede, ma il vostro è stato un comodo gioco d’azzardo del tipo : non ne vogliamo sapere nulla, nè in termini di azione propositiva che di critica positiva rispetto all’azione amministrativa, puntiamo tutto su di te e che  Dio ce la mandi buona. Colui che è sopra di tutto e tutti, però, non vi ha premiato e siete andati in malora. Velardi, di cui ho appoggiato il progetto amministrativo al momento delle candidature e ne ho esaltato il promettente avvio, è persona più intelligente della media, estremamente determinata, con conoscenze e rapporti utili a Marcianise, ma non va lasciato solo. Come gli dico spesso, in confronti pubblici e privati particolarmente forti, ma sempre civili e rispettosi, i suoi toni sono eccessivi, buona parte del suo entourage non è all’altezza e prima di prendere decisioni dovrebbe contare sino a 3. A questo punto sorge spontaneo chiedersi:”Si può ancora recuperare qualcosa”? Con rammarico perché tengo molto a Marcianise, decisamente no. Negli ultimi 3 giorni sono volate parole e accuse pesanti  tra il sindaco e i suoi ex alleati, che hanno totalmente disintegrato la residua fiducia e  soprattutto l’affidabilità dell’uno nei riguardi dell’altro, elementi indispensabili per il prosieguo dell’attività amministrativa.  Di ipocrisia e spettacoli circensi, ne abbiamo già visti a iosa, una volta tanto facciamo le persone serie e diamo la parola agli elettori.

PS: non ho citato l’opposizione sia perché è una diatriba squisitamente interna alla maggioranza  e sia perché, eccetto per qualche interessante mozione grillina,  avrei dovuto tributarle un N.C.