“Caro Michele voglio brevemente intervenire sull’argomento più attenzionato di questo periodo: la mancata partenza della refezione nelle scuole comunali. Tralasciando le considerazioni, che pure andrebbero fatte, sui video, audio, diari, dirette Facebook, break news, aventi ad oggetto tale argomento, che spopolano sulle pagine del web cittadino e sul fatto che prima del mese di giugno dell’anno 2016 Marcianise era un luogo infetto, se non del tutto in buona parte, dall’illegalità ed incapacità della peggior specie, il mio pensiero è questo.
Mangiare a scuola a Marcianise è una “consuetudine” che, da anni ormai, trova avvio all’inizio del mese di ottobre, qualche settimana dopo l’apertura ufficiale delle scuole appunto. Ora siamo a fine ottobre e non è dato sapere, pur in un balletto di date e annunci da parte dell’amministrazione comunale, il vero varo dell’attività refezionistica. Se di questo futuro non v’è dunque certezza è certo, invece, che il servizio della mensa scolastica sarebbe dovuto partire nel mese di ottobre con tutte le certezze del caso. Questo non è accaduto testimoniando, tale stallo, non certo una prova di efficienza. Tra veline e autoassoluzioni, la vicenda del servizio mensa in favore della popolazione scolastica degli istituti ricadenti nella responsabilità del Comune di Marcianise si allontana dal vero ‘fuoco’. Come negli anni scorsi le bambine e i bambini frequentanti gli istituti comprensivi avrebbero già dovuto fruire della mensa, a cura ovviamente dell’Ente locale. Tutto ciò finora non è accaduto, al punto che ormai le scuole stesse stanno prendendo seriamente in considerazione l’alternativa di disciplinare in autonomia anche quest’aspetto della loro quotidianità, onere del quale avrebbero potuto fare a meno se fosse stata incardinata nel rispetto (logico) dei tempi la procedura di appalto del servizio mensa.
Il precedente appalto, infatti, si è esaurito lo scorso mese di giugno, ma la gara per l’affidamento dello stesso per i successivi due anni non ha ancora chiuso il suo iter strettamente burocratico nonostante l’attività didattica sia ripresa ormai da più di un mese. È ovvio , quindi, che la pubblicazione del bando di gara doveva avvenire appena dopo la scadenza del precedente appalto, se non prima, con un margine di manovra improntato a guadagnare il tempo necessario per la conclusione dell’intero iter. Chiudo esprimendo la mia solidarietà all’utenza del servizio mensa (poco o quasi mai citata), ovvero a tutte le famiglie che hanno patito, e stanno ancora patendo, i maggiori disagi, e con un monito verso chi sta mostrando un atteggiamento che mal s’accorda alla gravità dello stato di insoddisfazione diffuso affinché valuti seriamente l’adozione di un duro provvedimento nei confronti dell’attuale Dirigente del servizio (finora non reso) al cittadino”.

consigliere comunale

Antimo Zarrillo