Ogni giorno in Italia vengono diagnosticati almeno 30 nuovi casi di tumore in pazienti di età inferiore ai 40 anni, pari al 3% della casistica generale. Pertanto,  la possibile comparsa di sterilità o infertilità secondaria ai trattamenti antitumorali e l’impatto psicologico sui pazienti hanno acquisito importanza crescente, così da intensificare gli sforzi per l’ implementazione dei percorsi dedicati per la prevenzione dell’infertilità su tutto il territorio nazionale attraverso strutture multidisciplinari che diano vita alla suddetta rete di centri di Oncofertilità in grado di rispondere tempestivamente alle esigenze dei pazienti. Per i cittadini tutto ciò dovrebbe costituire un grande vantaggio perché, dal momento in cui al paziente viene diagnosticata una neoplasia, l’oncologo dovrebbe essere in grado di metterlo direttamente in contatto con il centro di riferimento per procedere, dopo adeguato counseling, con la crioconservazione degli ovociti/tessuto ovarico o degli spermatozoi/tessuto testicolare prima dell’inizio delle terapie oncologiche, bypassando tutte le liste di attesa. Il centro di oncofertilità avrà sede a Marcianise perché il responsabile dell’UOSD Fisiopatologia della Riproduzione , dottor Bruno Ferraro ha elaborato un progetto dal titolo “ Il percorso per la preservazione della fertilità  nel contesto della Rete Oncologia campana in provincia di Caserta”  e dispone di  diverse professionalità: un urologo e andrologo per lo studio del maschio infertile; biologi ed embriologi per l’attività del laboratorio di fecondazione assistita, come l’esame del liquido seminale computerizzato e fertilizzazione in vitro. E’ operativa inoltre una psicologa per l’assistenza alle coppie e un’assistente sociale esperta in adozioni. Il personale di comparto come l’ostetrica e gli infermieri per l’accoglienza e l’assistenza completano l’offerta sanitaria specialistica. Qui di seguito le delibere dell’ Asl:

oncofertilità uno

oncofertilità due

oncofertilità tre