Viene dal Giappone, si chiama Mongee e, al momento,  ha un costo un po’ altuccio di 6 euro. Questa nuova varietà di banana è frutto di una tecnica dal nome «freeze thaw awakening», ovvero congelare, scongelare, risvegliare, non contiene pesticidi ed ha  nutrienti aggiuntivi rispetto alle tradizionali. La D&T Farms, nella prefettura di Okayama in Giappone, tiene le piante congelate a – 60 gradi e le ripianta poi in ambienti a 27 gradi. Qui crescono molto velocemente, ma lo sbalzo di temperatura modifica la buccia che diviene più sottile, dolce e morbida. Il frutto più piccolo delle banane tradizionali, ha 24,8 grammi di zucchero, non 18  e somiglia nel sapore a un altro frutto tropicale l’ananas.