L’estate è di certo il momento più bello dell’anno, ma alcune situazioni poco piacevoli sono sempre in agguato : meduse, eritema, macchie solari e il tradimento del vostro partner. E si perché se  la primavera segna il risveglio dei sensi, l’estate rappresenta il trionfo della sensualità, della libido e della lussuria, comprese le avventure di una notte di mezza estate. L’ aumento di certi ormoni, la  pelle più scoperta, l’ attività fisica, i giochi sulla spiaggia, l’ abbronzatura  sono tra le principali ragioni di scappatelle e tradimenti.  E a tradire (termine che oggi ha un senso fortemente negativo e dispregiativo ossia mancanza di fedeltà, ma anticamente veniva utilizzato in ambito militare e stava a significare la consegna di qualcosa ai nemici) sono gli uomini e in misura maggiore le donne, particolarmente quelle tra i 45-50 anni. Le donne non sono più quelle di una volta, che si chiudevano in se stesse o riversavano sui figli ogni attenzione a causa della solitudine, insoddisfazione e delusione del loro rapporto matrimoniale, ma vogliono sentirsi vive. E se non in estate, quando? Il periodo delle sospirate vacanze rappresenta una fuga da qualcosa, da qualcuno, da una condizione che si rifiuta e che rende il terzo o la terza qualcosa di meraviglioso e d’inebriante. Una fonte di indefinibile benessere cui si fa fatica a rinunciare. Per diversi studiosi il tradimento sicuramente segnala qualcosa che non va nella coppia perché fa venire meno fiducia e continuità, ma a volte può addirittura far bene. Dopo la scappatella estiva, infatti, la coppia non ha certamente risolto i suoi problemi, però i partner hanno trovato il riconoscimento della propria femminilità o virilità, una conferma di se stessi, il che può dare un po’ di entusiasmo e vigore al rapporto, colmando quell’ appiattimento apparentemente alle spalle.