Non sono io a dirlo, che di pancetta ne ho da vendere mentre manco di qualsiasi titolo per affermare una cosa del genere, ma la scienza. Secondo una ricerca effettuata da Richard Bribiescas, professore di antropologia all’Università di Yale, qualche chilo in più nel girovita può avere degli effetti benefici non solo dal punto di vista dell’appeal sessuale, ma anche per la salute. “Con l’avanzare dell’età diminuiscono i livelli di testosterone e questo si traduce in perdita di massa muscolare a favore di quella grassa” spiega Bribiescas. Il calo di questo ormone non solo è responsabile della comparsa della pancetta, ma anche di cambiamenti a livello comportamentale:   il maschio diventa più “dolce” e sviluppa un maggior istinto paterno, cosa che li mette in risalto agli occhi del sesso femminile di ogni specie animale, quindi anche delle donne. Insomma, il nuovo maschio alfa ha l’addome appesantito da qualche chilo di grasso in più: un segnale di richiamo sessuale efficace quanto la sgargiante ruota di piume esibita dal pavone per attirare le femmine per l’accoppiamento. A livello fisico, invece, il calo di testosterone può allungare la vita. Una serie di studi effettuati su eunuchi ha dimostrato che vivono mediamente dai 14 ai 20 anni di più rispetto ai maschi non castrati. E con meno testosterone, c’è meno rischi di tumori alla prostata.

Ok alla pancetta, dunque, ma senza esagerare: un po’ di grasso in più non vuol dire sovrappeso ed una passeggiatina, un po’di esercizio fisico sono sempre consigliati per prevenire gravi patologie.