“Quanto costa un cane al comune??? Dato che a  Marcianise piacciono i numeri,  dunque, facciamo due conti. Ogni cane che viene accalappiato costa all’ente circa 700 euro l’anno. Dato che parliamo di costi a vita e mediamente un cane vive 10/12 anni, l’ente si troverà a pagare quella somma x tutta la vita per un cane che mai uscirà dalla gabbia. Una somma che deve essere moltiplicata x tutti quei cani che entrano. Orbene l’imprenditore fa l’imprenditore e chi si occupa di cani (come attività) interessa il profitto, interessa tenersi i cani e non farli uscire. Più cani si hanno e più soldi entrano. Ognuno fa il suo lavoro nel bene e nel male. Mille euro x ogni cane che entra e rimane nella struttura x tutta la vita. A questa somma non vengono aggiunte eventuali spese qualora un cane stesse male : costi di vaccini e costi di sterilizzazioni. La somma si riferisce esclusivamente al ricovero ed al mantenimento del cane. Altrimenti non si  spiegherebbero i motivi per i quali , noi Volontari ci facciamo carico di far uscire quei cani che definiamo ” catorci” che farebbero davvero una brutta fine. Detto questo, si fa un gran parlare di razionalizzazione delle spese pubbliche e dei principi di democrazia partecipata che in campagne elettorali vengono sbandierati a destra e a manca. Quando questi principi faranno parte integrante di un’azione amministrativa innovativa e che dia spazio a nuove idee??? Noi non lo sappiamo. Da otto anni operiamo sul territorio di Marcianise caratterizzandoci per il nostro impegno sul campo tra mille difficoltà reali. Ci siamo sempre confrontati con le varie amministrazioni comunali, sottraendo tempo al già nostro da fare, impiegando tempo in progetti, idee e consigli, offrendo il nostro aiuto libero e disinteressato perché ecco quello che siamo “volontari”,  che operano sul territorio che sicuramente ha 1500 problemi e tra questi esiste il randagismo. Noi abbiamo l’ambizione di volerlo sconfiggere, noi riteniamo che la vita in qualsiasi forma essa si manifesti, vada tutelata. In questo senso vanno i nostri sacrifici quotidiani. Chiediamo nell’immediato che il sindaco e l’assessore al ramo ci convochi x avviare un pacato confronto sul tema randagismo e discutere con serietà e non attraverso frasi ad effetto del piano di sterilizzazione ancora in alto mare. Detto piano va concordato con le associazioni di volontariato e l’azienda sanitaria, come sancito dalla legge, vogliamo fatti e non parole!!! È giusto conoscere nel dettaglio in che modo si intenda pianificare la sterilizzazione sul territorio. In poche parole i cani accalappiati finiranno in canile a fare compagnia ai circa 300 già esistenti??? In questo modo non si andrà a raddoppiare la spesa che l’ente comune già sostiene. Un piano serio va concordato con le associazioni animaliste a cui va il compito di monitorare, curare quei cani che si deciderà di immettere nuovamente sul territorio. Oltre alle parole vogliamo chiarezza sui piani di questa amministrazione”.

RIFUGIO FIDO AMICO MIO