Ad annunciarlo è il primo cittadino attraverso un post: “Chiedo per favore ai parroci di Marcianise, a certi parroci, di non rivolgersi al Comune solo quando hanno bisogno di soldi. Noi non siamo una cassa continua e, soprattutto, non vogliamo dare soldi a quei sacerdoti che maneggiano troppa ricchezza e nei soldi ci sguazzano.

Chiedo al loro vescovo di tenerli a bada, di spiegare loro che devono essere dapprima sacerdoti degni e poi manager delle loro chiese. Spieghi loro che bisogna occuparsi innanzitutto delle anime. Ciò, ovviamente, partendo dal presupposto che il loro vescovo abbia la forza di tenerli a bada.

Chiedo a questi parroci di non avanzare più richieste strane perché neanche saranno prese in considerazione. E ringrazio tutti gli altri sacerdoti di Marcianise che invece hanno ben altre condotte, dimostrando di essere zelanti servitori del Signore. A costoro va il mio grazie per quanto fanno nelle loro comunità: la loro opera è preziosa perché ha importanti ricadute sul piano sociale a Marcianise. Loro rappresentano la Chiesa che piace a me, una Chiesa viva e sempre in ascolto degli ultimi. È la Chiesa di Bergoglio, il Papa venuto da lontano.

Spero che lo Spirito Santo – di cui tanto si è parlato in queste settimane di inizio maggio – sappia illuminare quei sacerdoti che a Marcianise hanno ormai perso la direzione indicata dal Papa: ritrovino il senso autentico dell’essere Chiesa. Si circondino di persone degne; mettano da parte i palafrenieri e sappiano essere autentici servitori degli altri.
#unaltrachiesa”