MARCIANISE, IL SINDACO TROMBETTA: ” NON HO PIÙ UNA MAGGIORANZA, RITIRO LE DELEGHE AGLI ASSESSORI E INCONTRO I GRUPPI POLITICI PER CERCARE DI RISOLVERE LA CRISI”

Ecco l’ intervento del primo cittadino : ” Il consiglio comunale di ieri ha sancito che non ho più una maggioranza.

Ne prendo doverosamente atto, per cui procederò a revocare le deleghe agli assessori e ad incontrare tutti i gruppi politici per cercare una soluzione alla crisi.

Se emergerà una maggioranza continuerò questo percorso, in caso contrario non ho altra scelta che dimettermi.

Mi spiace enormemente per la Città, che avrei voluto cambiare in profondità, come merita. E che stavamo in effetti cambiando.

In questi due anni e mezzo di amministrazione di cose ne abbiamo fatte davvero tante: dalle strade alla piscina alle strutture scolastiche alle mense, alle palestre, al verde urbano, al nuovo commissariato, alla zona D5, alle attività culturali, alla urbanizzazione del comparto Cairoli, ai nuovi parcheggi, alla rigenerazione urbana; per il Velodromo abbiamo intercettato oltre due milionidi euro sulle linee di finanziamento europeo. Ne verrà una struttura completamente rinnovata al pari del campo sportivo.

Dubito, al di là delle chiacchiere interessate di qualcuno, che si sarebbe potuto fare di più o meglio.

È stata una vera rivoluzione i cui effetti già si vedono, ma che si apprezzeranno ancora di più nel giro di qualche mese.

Rilevo che la crisi non deriva da scelte sull’amministrazione della Città, ma dagli scontenti delle elezioni regionali, cioè da una questione del tutto estranea alla vita di Marcianise.

Qualcuno, invece, ha infantilmente deciso di fare scontare all’Amministrazione il proprio insuccesso. Più serio sarebbe stato prendere atto di una sconfitta che in politica è all’ordine del giorno e analizzarla con serena obiettività.

Ho fatto appello al senso di responsabilità; la risposta è arrivata, netta e senza dare adito ad alcun dubbio.

Dunque, in caso di mancata soluzione della crisi politica, che ritengo mio dovere verso la Città affrontare per onorare il mandato che mi ha conferito, tornerà il commissario.

Non so che fine faranno i tanti progetti in campo, né oso immaginare i ritardi che subiranno le soluzioni già individuate ai problemi della Città.

Ma tant’è, e occorre svolgere il percorso sino in fondo, responsabilmente, con lo sguardo al futuro e non al passato.

Al termine di questa bellissima esperienza di servizio, io tornerò alla mia vita, alla mia famiglia, al mio lavoro.

Non ho rimpianti ma solo sincero orgoglio per l’impegno profuso e i risultati raggiunti. Se ho commesso degli errori (e ne ho sicuramente commessi), chiedo scusa per essi ma posso garantire che ho sempre e soltanto perseguito l’interesse della mia comunità.

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