E’ stata una serata di emozioni, ricordie e tanti progetti. Volontari, ospiti, amici, della mensa stasera si sono dati appuntamento nella loro sede di Via Foglia per ripercorrere i loro 10 anni di attività in un clima di festa, di calda e autentica condivisione. Ad aprire i
festeggiamenti il vulcanico e instancabile Pasquale Alberico, che ha illustrato il valore dell’iniziativa e presentato l’opera lignea “LJudmia” , che l’artista Pasquale Marino ha realizzato in ricordo degli invisibili e donato allla mensa. Ad ispirare Marino è stata la drammatica storia di una donna russa, che 3 anni fa mentre pranzava alla mensa, fu colta da un malessere. Allertati i soccorsi, la donna rifiutò ogni aiuto e solo dopo le innumerevoli sollecitazioni degli operatori della mensa, accettò di salire sull’autombulanza ma venne meno lungo il tragitto. Fu seppellita in anonimato e senza alcuna funzione religiosa. Dopo l’ intenso intervento di
Alberico è toccato ai ragazzi della messa alla prova e del dormitorio raccontare le loro esperienza all’interno della struttura dove hanno trovato un luogo familiare e di rinascita. E’ spettato, invece, a don Paolo dello Stritto sottolineare le innumervoli attività del centro gestito da 4 parrocchie Duomo, Annunziata, Sanità e Madonna della Libera, che non solo assicura un pasto caldo 365 giorni all’anno a decine di poveri , un posto ove dormire per alcuni ospiti , la distribuzione di pacchi alimentari ma anche assistenza cardiologia. “La carità- ha aggiunto don Pietro della Madonna della Libera- è la strada più rapida e concreta per testimoniare la vita cristiana”. A chiudere la serata le parole profonde del vescovo Lagnese secondo cui : ” la mensa “Giannotti” è un’opera segno unica nella diocesi perchè gestita da 4 parrocchie e che produce frutti per gli ultimi ma anche in chi quotidiamente presta il suo tempo per aiutare i fratelli più disagiati”
