Giuseppa Tartaglione, di anni 76, è la nostra capolista.
È la nipote di Beppino Tartaglione, partigiano di Marcianise ucciso a Rivoli, a cui la nostra città non ha ancora dedicato lo spazio e il ricordo che merita.
Abbiamo scelto di cominciare da lei.
Perché Giuseppa rappresenta quelle straordinarie nonne marcianisane che custodiscono la memoria, i valori e l’anima più autentica della nostra comunità.
Una comunità che sa, prima di tutto, amare.
Il rinnovamento della classe dirigente – quello che Vivila propone dal 2016 – parte proprio da qui: dalla conoscenza della nostra storia, degli uomini e delle donne che l’hanno costruita.
Beppino, fratello del padre di Giuseppa, è parte del nostro passato più nobile.
Fu fucilato dai nazisti il 10 marzo 1945, dopo aver consegnato al parroco una lettera insanguinata in cui scriveva:
“Mamma, muoio cristianamente, muoio perdonando”.
Il suo esempio, luminoso e senza tempo, sarà il simbolo della nostra campagna elettorale e del nostro impegno civico e politico.
Perché amiamo la nostra città.
E per essa continueremo a lottare.
Come ha fatto Beppino.
Ed è così, soltanto così, che si può costruire a vot bona.
Perché a vot bona si può realizzare unendo le generazioni, tra innovazione e tradizione, dando voce a tutti…sopratutto a quelli che non sono stati ascoltati.
Uno di questi è proprio Beppino e la sua famiglia a cui la nostra città non ha ancora tributato il giusto riconoscimento.
Beppino non ha ancora una piazza, uno slargo o una strada a suo nome.
Nonostante sia un eroe nazionale.
Nonostante sia un partigiano morto per la libertà.
E questo perché? Perché a volte la politica sa essere cieca ed ottusa.
Ma stavolta non lo permetteremo.
Perché stavolta è a vota bon.
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Comunicato