Marcianise, 15 ottobre 2017 – Si è riunito ieri mattina il Comitato promotore provinciale del Movimento Democratico e Progressista–Articolo Uno. L’introduzione del coordinatore Gianni Cerchia e le conclusioni del parlamentare europeo Massimo Paolucci, membro del coordinamento promotore nazionale, hanno evidenziato l’assoluta necessità di accelerare la costituzione di un soggetto autonomo della sinistra. Per le note vicende nazionali, gli ultimi mesi sono stati spesi nell’attesa che si concretizzasse una leadership che, per tante ragioni, è venuta meno. Ora occorre dare gambe a un progetto progressista, di impronta socialista e democratica, in chiara alternativa rispetto alle politiche neoliberiste adottate negli ultimi anni dal Partito Democratico.

Il Comitato promotore casertano si è proposto di intensificare le battaglie a fianco di un numero sempre più crescente di lavoratori in difficoltà, in un territorio depresso, che sconta la mancanza ormai cronica di una politica che rilanci lo sviluppo industriale e che rivolga le sue attenzioni alle risorse esistenti in ambito agricolo, turistico e culturale. Articolo Uno-MPD è, per vocazione genetica, per la tutela dell’ambiente, per un pieno esercizio del diritto alla salute, allo studio e al lavoro, incarnando i conflitti che attraversano il Paese, non limitandosi alla solidarietà o alla testimonianza, per tradurli in risposte politiche concrete.

Sul piano organizzativo, il gruppo di lavoro casertano – composto, oltre che dal coordinatore Gianni Cerchia, dai compagni Alessandro Balzano, Carlo Comes, Giuseppe Del Monaco, Roberto Iavarone, Francesco Madonna, Alessandro Tartaglione e dalla compagna Mena Diodato – si è proposto di sollecitare la costituzione dei comitati promotori locali e di rafforzare quelli esistenti, aprendo a nuove soggettività individuali o collettive.

I compagni hanno condiviso, senza eccezioni, la necessità di giungere – alla fine di un percorso nel quale si interporranno le elezioni politiche – a un grande partito della sinistra: un grande partito, al netto degli evanescenti e spesso strumentalizzati sondaggi pre-elettorali, nelle ambizioni di riportare un punto di vista radicale nei contenuti, ma con chiara vocazione riformista e di governo, al centro dello scenario politico. È stata, dunque, ribadita una rotta che non porti a listoni raffazzonati, né a unità fittizie che durano lo spazio di una campagna elettorale. Articolo Uno-MDP intende preservare la sua inclinazione plurale e unitaria; è, quindi, aperto ad accogliere tutte le forze politiche e sociali che condividono l’obiettivo di sostanzariare – in vista delle elezioni, ma soprattutto oltre le elezioni – le fondamenta di una sinistra come deve essere: di lotta e di governo.

Il compagno Paolucci – a cui va il ringraziamento del Comitato per la presenza e soprattutto per l’accorata partecipazione alla discussione – ha evidenziato che la legge elettorale appena approvata esplicherà danni in termini di garanzia della rappresentanza, mettendo a rischio la stessa esistenza di una sinistra autonoma. Articolo Uno-MDP dovrà contrastare l’avanzata delle destre, dei populismi e di residui del berlusconismo, ma dovrà anche combattere contro l’arma di distrazione di massa del voto utile, che, pure questa volta, sarà sferzata dal Partito Democratico, nel tentativo di attuare il progetto renziano dell’eliminazione della sinistra dalla scena politica nazionale.

Si ha, insomma, ben chiaro il terreno su cui si dovrà lottare per garantire la salvaguardia di una soggettività politica che dia voce ai lavoratori, agli studenti, agli emarginati e a tutti coloro che non trovano spazio in una società escludente e ostile. Il Comitato casertano intende, pertanto, lavorare intensamente sul territorio per il radicamento di Articolo Uno-MDP, per offrire luoghi ai giovani che vogliono formarsi alla politica e per restituire una casa ai tanti compagni e compagne che hanno scelto la via del disimpegno. Il Comitato inizierà immediatamente i lavori, in vista dell’Assemblea nazionale di fine novembre, che speriamo possa consegnare al Paese un soggetto unitario della sinistra, con l’obiettivo di medio termine della costituzione di un Partito del lavoro e dei lavoratori.