CAPODRISE: DECINE E DECINE FIRME PER CHIEDEDERE UN INCONTRO AL COMMISSARIO PREFETTIZIO SUI RISCHI PER L’INSTALALZIONE DELL’ANTENNA 5G NEL LORO RIONE

E’ stata protocollata qualche ora fa , al comune di Capodrise, una petizione con cui i cittadini del rione Marte chiedono un incontro/confronto con il commissario prefettizio , Giuseppe Canale  per comprendere le ragioni che hanno portato l’ufficio Suap a concedere questa installazione e valutare la possibilità di aprire un tavolo tecnico che possa informarli sui i rischi eventuali che questa installazione potrebbe comportare per la loro salute

 

Ecco la petizione:

 

 

 

 

 

Al commissario Prefettizio

 

Del Comune Di Capodrise

 

Dott. Giuseppe Canale

 

P.C. Al Comandante Polizia

 

Municipale

 

Dott. Clemente Piccolo

 

Alla Segretaria Comunale

 

Dott.ssa Amanda Di Meo

 

 

 

Richiesta di incontro/ confronto per chiarimenti relativi all’istallazione ex novo di una antenna “5G”

 

 

 

Premesso che questa raccolta firme sia ritenuta giusta e doverosa, dato che i cittadini debbano essere sempre informati su decisioni della amministrazione comunale, in particolare su argomenti che riguardano la tutela della salute, è necessario portare alla Sua attenzione questo documento prodotto dal dai residenti del quartiere Marte.

 

Considerato che resta obbligatorio specificare che il quartiere Marte è stato martorizzato in numerose situazioni, come ad esempio la costruzione dell’ultimo impianto fognario e stradale, passato, come è noto a tutti, ai fatti di cronaca per spiacevoli motivazioni, un impianto che manco a dirlo fa acqua da tutte le parti, inoltre come ad esempio la chiusura di Viale dell’indipendenza che consentiva ai residenti di raggiungere i paesi limitrofi.

 

In ultimo, da pochi giorni abbiamo notato, come si nota un pugno in un occhio l’istallazione di una antenna/ ripetitore 5g.

 

A tal Proposito Noi sottoscritti cittadini di Capodrise in maggior parte residenti nella zona denominata “Rione Marte” stiamo cercando di creare un comitato per contestare l’installazione di questa antenna per telefonia mobile accanto alla zona residenziale e particolarmente che desta preoccupazioni per le dirette, immediate e gravi conseguenze per la salute pubblica derivanti dalla suddetta installazione. A ciò si aggiunge che:

 

· la popolazione del quartiere non è stata preventivamente informata dell’installazione di tale antenna;

 

· a meno di 100 metri risiedono nelle vicinanze dei cittadini affetti da gravi patologie cliniche (portatori di pacemaker ed impianti cocleari) incompatibili con gli effetti dannosi prodotti dai campi elettromagnetici irradiati dai ripetitori di radio frequenze, i quali se fossero stati informati avrebbero potuto dimostrare le proprie perplessità.

 

· che non si sia minimamente pensato, vista la tipologia residenziale della zona, di individuare siti alternativi idonei a ridurre al minimo possibile l’esposizione della popolazione residente alle radiazioni elettromagnetiche;

 

Che, proprio a ridosso dell’istallazione passi la linea ferroviaria, risaputo che le onde elettromagnetiche possano portare interferenze con i mezzi di trasporto sui binari, e pertanto causare dirottamenti ed eventuali danni al quartiere tutto;

Alla luce di quanto esposto, i sottoscritti ritengono sia stato leso il loro diritto alla salute, ed il diritto alla loro integrità fisica, minata dalla continuativa ed ininterrotta esposizione alle radiazioni elettromagnetiche emesse dalla stessa antenna. Pertanto riteniamo che non si sia tenuto conto del “PRINCIPIO DI PRECAUZIONE” ex articolo 15 della Dichiarazione di Rio sull’Ambiente e lo Sviluppo (1992), che afferma: “Ove vi siano minacce di danno serio o irreversibile, l’assenza di certezze scientifiche non deve essere usata come ragione per impedire che si adottino misure di prevenzione della degradazione ambientale”.

 

Pertanto, per quanto esposto finora chiediamo

 

1) un incontro/confronto con Lei per comprendere le ragioni che hanno portato l’ufficio Suap a concedere questa installazione.

 

2) La valutazione di un tavolo tecnico che possa informare a noi cittadini i rischi eventuali che questa installazione potrebbe comportare per la salute dei residenti.

 

3)In assenza di un regolamento “ad hoc” di istituire un “osservatorio” permanente sull’inquinamento elettromagnetico causato da tutti i tipi di sorgenti (stazioni radio-base, elettrodotti, ecc.), con la partecipazione di componenti dei comitati e di tecnici da questi indicati;

 

Questo a noi cittadini non può bastare. Precisando che a tal proposito non vi è alcuna finalità politica-partitica ci aspettiamo dagli organi competenti risposte immediate, concrete ed efficaci in quanto la salute delle persone, se fosse bisogno ricordarlo, è uno dei valori supremi che i responsabili di una comunità hanno il dovere, morale e civile, di tutelare.

 

 

 

Nel ringraziarla anticipatamente per l’attenzione Porgiamo i nostri sentiti saluti.