CAPODRISE, ELEZIONI: IL FILM-MAKER MUSONE AL FIANCO DI MARIA BELFIORE PER RILANCIARE LA CULTURA IN CHIAVE POPOLARE

*Fotografo e film-maker con un occhio attento ai fenomeni sociali, Alessandro Musone, 59 anni, vive e lavora a Capodrise. Personalità eclettica, ha sempre spaziato in diversi campi artistici. Studioso di filosofie orientali, si definisce un “cercatore di energia”. Musone, in questa campagna elettorale, ha fatto una scelta di campo, schierandosi a favore delle donne e dell’amica di sempre Maria Belfiore, candidata a sindaco della lista Alleanza per Capodrise. «Ho un ricordo limpido – esordisce – nella mia mente: da bambino, mia madre mi parlava spesso di Maria Almaviva, della sua profondità di pensiero e di quanto fosse affascinata dalle sue capacità dialettiche. In una famiglia patriarcale come la mia, la figura di Almaviva, madre compianta di un amico caro, ha contribuito a formarmi il carattere e chi mi conosce sa che sostengo da tempo che le donne abbiano una marcia in più. Prendono a cuore i problemi e li risolvono con sensibilità, empatia, intelligenza emotiva, una straordinaria forza di volontà. In tanti contesti, stanno dimostrando di rappresentare un valore, perché programmano in modo concreto e realistico il futuro. E poi Capodrise ha sempre avuto sindaci uomini. È ora tempo di cambiare. Conosco Maria Belfiore da anni, ho ottimi rapporti i con i suoi figli, Miriam e Antonio. Essendo un appassionato di musica, ho seguito Antonio nel suo percorso giovanile di chitarrista e, quando ho potuto, ho assistito ai suoi concerti. È, per me, naturale, quindi, in questa campagna elettorale – spiega Musone – appoggiare Maria, senza se e senza ma. Ma il mio non è un sostegno solo legato all’affetto che ci lega. L’esperienza che ho vissuto al Palazzo delle Arti mi ha insegnato tante cose. Il mio intento iniziale era quello di contribuire a “costruire” un Palazzo aperto ai giovani, un luogo vero, non virtuale, punto di aggregazione culturale intergenerazionale. E, invece, chi ha gestito il Palazzo ha tradito lo spirito inziale e lo ha fatto diventare uno spazio per pochi, che non ha quasi nulla di capodrisano. Quando Maria mi ha chiamato per sapere se avessi proposte su come rilanciare la cultura in chiave popolare a Capodrise, le ho parlato del Festival della canzone neomelodica e delle nuove sonorità della canzone napoletana; un evento che non avrebbe equali in Campania. L’idea le è talmente piaciuta che l’ha inserita nel suo programma elettorale. E sono certo – conclude Musone – che nelle settimane che ci separano dal voto Maria ci riserverà una sorpresa».

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