primaveraL’altra sera al bar discutevo col mio amico Pasquale su un detto molto in voga durante questo periodo: ”Aprile dolce dormire”. Ne abbiamo parlato a lungo ed abbiamo concordato che effettivamente nella lentezza delle giornate di pigro sole, proviamo un particolare piacere a farci avvolgere dalla sonnolenza. A questo punto, però, mi è sopraggiunto un dubbio:” Ma se ad aprile ci piace dormire, com’è che secondo gli studiosi si risvegliano gli ormoni”? Restare più a lungo tra le braccia di Morfeo come si concilia con l’aumento del desiderio sessuale? Per trovare una risposta esaustiva a questi interrogativi, avrei dovuto interpellare diversi di voi. Non volendo abusare della vostra disponibilità, mi son affidato alla dea scienza per sbrogliare la matassa. Ho compiuto una serie di ricerche, dunque, ed ho scoperto che mentre “Aprile, dolce dormire” è un proverbio popolare sulle abitudini indotte dalle caratteristiche meteo del mese di aprile, tra le quali vi è anche il primo caldo, una sorta di agiatezza e soprattutto un senso di stanchezza causato dal tepore di questo periodo annuale, il fatto che in primavera rifioriscono i sensi ha dei fondamenti scientifici.” Ognuno di noi – spiega Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia, dell’ospedale San Raffaele di Milano – ha una propria carta d’identità olfattiva composta da migliaia di feromoni, la cui produzione dipende dagli ormoni. Quando un individuo ci attrae a livello olfattivo e del gusto, l’odore e il sapore della pelle e dei baci, questo accade perche’ a livello arcaico i nostri organismi si riconoscono come compatibili e in grado di scatenare un elevato potenziale riproduttivo che – aggiunge Graziottin – potrebbe portare alla procreazione di figli in buona salute“. L’arrivo della bella stagione favorisce questo riconoscimento olfattivo perche’ gli abiti piu’ leggeri e meno coprenti, insieme alle temperature piu’ elevate, favoriscono la volatilita’ dei feromoni. “Inoltre –conclude l’esperta– la bella stagione aumenta il numero di ore di luce. Proprio la luce favorisce il buon umore, stimola la vitamina D che e’ coinvolta anche nella modulazione dei ritmi endocrini e influisce, anch’essa, nella regolazione e sincronizzazione dei bioritmi, favorendo anche le ovulazioni e dunque la fertilita’ femminile”.