In un intervento al mio blog Ciro Foglia parla del suo impegno politico e volge uno sguardo critico al dibattito politico locale:” Il senso cristiano di appartenenza continua a farmi ritenere che il giudizio sulla bontà o meno di taluno appartenga solo al Signore.

E tanto, chiaramente, prescindendo da valutazioni ulteriori, legate e condizionate da accadimenti e situazioni verificate e/o verificabili.

Questa mia convinzione ha guidato e segnato i miei comportamenti, con la consapevolezza che etica, morale e giustizia, caratterizzano una dignitosa esistenza per ciascun cittadino.

Sono stato e mi sento, altresì, fermamente convinto che la nostra comunità avesse bisogno di una sana azione politica ed amministrativa onde compulsare le diversità sociali ed economiche del territorio e, partendo dal basso, realizzare una condizione di equità sostanziale, accompagnata da un senso comune di appartenenza, finalizzato alla ottimale e trasparente utilizzazione del territorio e delle proprie ed indiscutibili potenzialità.

Guidato dal cuore, giammai ho realizzato scelte di calcolo.

Neanche nella seppur lunga partecipazione alla vita politica della mia comunità.

Forse anche per questo giammai sono stato relegato al ruolo di amministratore.

E’ stato un fallimento??..non penso…ho condotto battaglie, anche difficili, guidato dal senso di responsabilità e dall’onore/onere di personalizzare le speranze dei molti….., giammai dei singoli!

Ho perso???…..non penso….ma comunque sempre a schiena dritta, rispettando ogni responso oltre che l’avversario di turno.

Forse anche per questo continuo a rifuggire “il cerchio magico”, la “marcianise colta e perbene”  e le parvenze di ottimale diversità che altro non realizzano che una evidente frammentazione ed una sicura contrapposizione nella nostra collettività.

Ho affrontato critiche, anche pesanti, chiacchiericci e calunniosi accostamenti, consapevole che rappresentino il fio della partecipazione alla vita pubblica…..il giudizio, fasullo, montato, orchestrato ovvero il semplice inciucio…

Ma era ieri!!

Oggi, l’aver realizzato, a suo tempo, una scelta diversa, porta qualcuno a definire ed accumunare, gli altri, con sempre nuove e rumorose terminologie…; terminologie di sprezzante abbandono di un recente passato che evidentemente non ha utilizzato nel migliore dei modi le numerose opportunità.

Ma il giudizio del passato è severo e non ritengo possa salvare chi nella ricerca spasmodica di generiche responsabilità possa ritenere di esserne immune, finanche a titolo diverso.

D’altronde il nuovo cartometraggio impegna comparse ed attori già in precedenza utilizzati.

Tutto questo non mi piace!!

Apprezzo l’impegno, il senso del dovere, la caparbietà e la ricerca di possibili soluzioni, seppur realizzata attraverso l’imprimatur dei toni; apprezzo l’ordine, la trasparenza ed il senso di giustizia, ma solo qualora generale e rivolto indistintamente a chicchessia.

Rifuggo dalla ricerca della rissa e dalla separazione tra buoni e cattivi.

Rispetto il responso delle urne accompagnato dalla speranza di veder crescere i miei figli in una comunità dove ai diritti si contrappongano i doveri; dove abusi, personalismi e becere combutte non trovino spazi; dove il senso comune di appartenenza non conosca figli e figliastri; dove le opportunità del territorio siano le opportunità dei residenti….

Rifuggo, ancora, lo sterile arroccamento ed il ricorso a strumenti diversi dal sereno, leale e trasparente confronto.

La dialettica, la discussione e la consapevolezza della univocità di intenti, quelli sani, veri e generali,  può e deve  costituire l’unico strumento di elevazione di una comunità, come la nostra, troppo spesso utilizzata per personalistiche finalità.

Le liste  di proscrizione lasciamole a Silla…..

……interessiamoci, seppur da diverse postazioni, dei problemi veri ed  attuali della nostra comunità…discutiamo, anche con toni accesi, delle questioni irrisolte, di quelle risolvibili e delle soluzioni percorribili….,

Il giudizio degli uomini è del Signore….il giudizio dei comportamenti è della Legge…..il giudizio della politica è del Popolo.