A lanciare la proposta è Raffaele Guerriero, consigliere comunale del Partito Democratico,  in un intervento al mio blog che pubblico qui di seguito:

“Entro il mese di Luglio, dell’anno corrente, il Consiglio comunale sarà chiamato in causa per l’approvazione del nuovo Piano Urbanistico Comunale (PUC), noto anche come Piano Regolatore, fatta eccezione ad eventuali proroghe. Non essendo un tecnico della materia, in parole semplici, il PUC è uno strumento di gestione del territorio comunale. Difatti, tale Piano Urbanistico regola la gestione delle attività di trasformazione urbana e territoriale del Comune in questione. Viene redatto da tecnici specializzati in materia (ingegneri, urbanisti, architetti, etc…); incaricati dai Comuni in base alle linee guida date dalla normativa nazionale e regionale.

Il Comune di Marcianise nell’anno 2008 ha nominato per la progettazione e stesura del PUC una serie di professionisti tra cui cito l’Arch. Loreto Colombo essendo l’interlocutore principale del procedimento. All’epoca dei fatti fu impegnata per questi professionisti una cifra pari a euro 296.330,40. Negli anni successivi 2009 e 2010 è stata liquidata rispettivamente, per questi professionisti, una cifra pari a 138.455,27 e 9.613,33. Resta da liquidare euro 148.261,80. Premesso il pagamento effettuato dall’ente comunale a favore dell’intero staff emerge un dato che reputo raccapricciante. Questi professionisti, nonostante che a conti fatti, hanno percepito, giustamente o ingiustamente, circa il 50% del proprio compenso, agli uffici tecnici del Comune di Marcianise non risulta consegnato alcun atto ufficiale.

Credo che la possibilità di produrre un nuovo Piano Urbanistico Comunale rappresenta un’opportunità che vada colta e gestita nel migliore dei modi per il rilancio ed il futuro di questa città.

Sarebbe bello introdurre un convegno o un dibattito pubblico atto a promuovere le scelte da porre in essere per la redazione del nuovo PUC, concedendo in tal caso la possibilità di intervento a tecnici e politici locali, ascoltare e tener presente le esigenze del mondo dell’associazionismo e magari a tutti coloro che con un minimo di competenza riterranno opportuno donare un contributo in un preciso momento storico-socio-urbanistico della nostra città. Un convegno pubblico, a porte aperte, magari trasmesso in diretta streaming con l’intera cittadinanza, magari con una chiara e netta proiezione ed illustrazione della bozza del progetto che il Prof. Colombo avrà, spero per quel momento, preparato. Il tutto con massima trasparenza e serenità, allontanando l’eventuale idea che queste operazioni siano “segreti di stato” il cui accesso è riservato a pochi predestinati. Siamo ad un passo da un’opera urbanistica che manca da tantissimi anni e sono sicuro che questa Amministrazione saprà adottare e portare avanti i più sani principi di legalità e trasparenza anche su questa delicata argomentazione. Ovviamente, nulla da recriminare al Prof. Colombo e agli altri collaboratori che da anni stanno lavorando a tal progetto.

Sostengo, oggi più di ieri, in piena sinergia con quanto affermato nelle linee programmatiche di questa Amministrazione, che la cittadinanza deve essere direttamente protagonista. È ovvio che ci saranno vincoli da rispettare, è ovvio che ci saranno limitazioni imposte dalla legge, ma sono più che convinto che la partecipazione va estesa alle varie intelligenze locali. Un modo diverso di intendere e svolgere la politica che sposa in pieno l’operato di questa amministrazione.”