Una parte preziosa delle creazioni di alta moda del fashion designer marcianisano, , appartenenti alle collezioni dei primi anni Duemila, sono state destinate al Museo della Moda di Napoli per attività espositive, di studio e di ricerca. “. Il Museo della Moda – Fondazione Mondragone situato in un antico palazzo tardo-barocco all’interno dei Quartieri Spagnoli e descritto da Vogue Italia come “una gemma da conoscere, con un laboratorio di restauro che salva i capolavori di un tempo”, opera per il ripristino e la conservazione degli abiti e dei tessuti del Secolo scorso. Il patrimonio museale stima beni sacri del 1600, abiti di haute couture e di prêt-à-porter, merletti e ricami del XIX e del XX secolo, tessuti di arredamento della Manifattura di S. Leucio, semi lavorati (ad esempio bottoni, passamanerie, imparaticci, pizzi, intarsi, lavorazioni in tombolo), accessori (come cappelli, cravatte, jabot, borse, guanti, ventagli, parasole e piume), collezioni ideate da fashion designer delle ultime generazioni. Angelo Mozzillo nato a Santa Maria Capua Vetere, si è specializzato alla “Domus Academy” di Milano in “Fashion design in management”. Nel 1995 nasce il marchio Mozzillo come moda soprattutto di esportazione e solo tre anni dopo conquista la prestigiosa Via Montenapoleone. Nel corso della sua carriera, lo stilista marcianisano ha partecipato a “Miss Italia 2003” come artista invitato a vestire le partecipanti e in più è stato ricevuto a Palazzo Chigi dall’allora premier Silvio Berlusconi insieme alle grandi firme della moda italiana. La sua curiosità e la sua passione era nata da una tradizione prettamente familiare. A Marcianise, nella storica sede di Via Roma , Angelo Mozzillo aveva mosso i primi passi nel negozio di tessuti e corredi al Prêt-à-porter del papà Paolo, ed il suo atelier è stato meta di vip di livello internazionale come Fernanda Lessa e Sofia Loren. Angelo è scomparso 13 anni fa .