Per me non è estate senza  gli “acinielli  fritti e graurignolo”

So che il mais fritto è una bomba calorica, ma non so farne  a meno d’estate e anche d’inverno. Me gusta così tanto che mangio spogne anche quando non è completamente maturo, ed ogni anno ne faccio scorta, sgranocchio e congelo. Poche cose sono più sublimi di un piatto di mais fritto o una spogna bollita durante le serate fredde. Provare per credere. “A spogna” , che è uno dei piatti più buoni della cultura contadina e ricco di molte proprietà benefiche, come fibre, antiossidanti e vitamine A e C, può essere cucinato in diversi modi:

 

fritto con una spolverata di pepe. Alcuni lessano prima le spighe in acqua salata, poi tolgono i chicchi ed infine friggono. Io, una volta sgranocchiate, passo direttamente alla frittura;

bollite con sale e pepe;

al cartoccio per cui occorre lessare le pannocchie per pochi minuti. Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente, fino ad ottenere una crema morbida. Usate il burro per spennellare abbondantemente le pannocchie, adagiatele singolarmente su un quadrato di carta d’alluminio, aggiungete il prezzemolo tritato, lo scalogno affettato sottilmente, un rametto di rosmarino, sale e pepe. Chiudete il cartoccio, metteteli su una brace media per 20 minuti e servite direttamente, senza aprire i cartocci prima di arrivare a tavola. In alternativa alla brace, potete usare una griglia, tipo bistecchiera da cucina, molto calda;

alla griglia;

al vapore in una vaporiera o in alternativa, puoi usare una pentola capiente e immergervi uno scolapasta di metallo. Questa cottura lascia intatto il sapore delle pannocchie, dunque potete anche non condirlo.

 

Il blog di Michele Raucci Se attivi le notifiche puoi ricevere tutte le novità sul tuo dispositivo.
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