1Nel giorno in cui si ripete il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, mi son ricordato che tempo addietro alcune persone mi parlarono di un ordine o gruppo religioso locale particolarmente devoto al patrono di Napoli. Così preso dalla curiosità, ho trascorso l’intera mattinata a colloquio con il responsabile della Biblioteca comunale , Franco Delli Paoli e gli studiosi locali , Donato Musone e Nicola Letizia per reperire quante più informazioni possibili. La ricerca ha dato i suoi frutti e stimolato ulteriormente il mio 2 (2)interesse riguardo al culto di San Gennaro a Marcianise. Consultando, infatti, il libro di Gabriele Jannelli “Storia di Marcianise” del 1879, ho scoperto che nella Statistica delle Opere Pie di Terra di Lavoro, compilata dal Cav. Domenico Morelli , Segretario Generale del R. Manicomio di Aversa, figura al penultimo posto la Confraternita di San Gennaro, il cui statuto fu approvato con “Reale Decreto l’11 ottobre del 1777, e colla stessa data emesso Regio
assenso sulla fondazione”. Della confraternita, inoltre, vengono riportati altri dati: Rendita Giusta il Bilancio 1873 Ordinaria 90 00 lire , Totale 90 00 lire; Provenienza dal fitto di fondi rustici; Scopo pratiche religiose; Annotazioni gli amministratori sono eletti nella 1° Domenica di Quaresima. Per chi è appassionato o semplicemente curioso di fatti 3storici, nell’intestazione dell’ elenco riguardo a  Marcianise si legge: ”Abitanti 9525, capoluogo di mandamento , diocesi di Capua, collegio elettorale, tribunale correzionale e circolo delle assisie di S. Maria Capua Vetere, corte di appello e corte di Cassazione di Napoli, trae, secondo alcuni, il suo nome dal Tempio di Marte, che ivi si vuole anticamente inalzato. Fu patria del pittore Paolo De Majo, uno degli scolari di Francesco Solimene”. Leggendo il sito della Pro –Loco Marcianisana, inoltre, abbiamo appreso che la Congrega di San Gennaro aveva la sua sede nella chiesa di San Carlo :”La chiesa di San Carlo appartiene al panorama estremamente ricco dell’architettura seicentesca a Marcianise. Sorge nella piazza 4principale, già dal ‘600 sede del mercato, ove, forse, nei secoli precedenti sorse il Castello. Non se ne conosce la data di edificazione, ma già alla metà del sec. XVI dové esistere un piccolo edificio, a navata unica, coperto da cupola, in gran parte leggibile, trasformato nel 1763, con ribaltamento dell’altare, nella Congrega di S. Gennaro (committente fu il canonico Giulio Foglia, raffigurato in un tondo affrescato). La vicinanza di palazzo Argenziano (ed il matroneo che ancora oggi aggetta nella chiesa) aveva indotto ad ipotizzare che fosse nata come cappella gentilizia privata. E, invece, un documento del uno1638, riconduce la sua fondazione per devozione del popolo, dei Governatori ed economi dell’AGP nei cui beni restò prima di passare al Comune. La funzione collettiva fu subito tale da accogliere persino alcune riunioni delle assemblee popolari (per esempio nel 1652)”. Per dovere di cronaca, precisiamo che è nata un’accesa disputa tra il comune e la Confraternita sulla proprietà della chiesa. Appurato, dunque, che la devozione per San Gennaro a Marcianise ha origini antiche ed è testimoniata dalla presenza della Confraternita del santo tra le dieci presenti sul territorio, sarebbe utile capire se si trattò di semplice devozione per un santo nostrano o c’è dell’altro? In San-Gennaro-9-3altri termini, com’è nato e si è sviluppato il suo culto a Marcianise? E poi, chiediamo venia per la nostra ignoranza, ma cosa sono le confraternite? Quali sono le loro pratiche religiose? Cosa prevedono i loro statuti? Anticipatamente ringraziamo chi con le informazioni in suo possesso amplierà le nostre conoscenze.