gaetano-scognamiglioE’ il cavallo di battaglia di Gaetano Scognamiglio, neoeletto Consigliere d’Amministrazione  dell’ “Università della Campania – Luigi Vanvitelli” con 4120 preferenze nella lista “Cambia Sun”. Di questo e delle sue finalità, ambizioni, progetti ne parla in una dettagliata intervista al mio blog.

  1. Iniziamo con una provocazione: tu già sei stato membro del Senato accademico per circa 2 anni, consigliere del dipartimento di giurisprudenza per due mandati e ora sei stato eletto al Consiglio d’Amministrazione, non credi di star inseguendo troppe poltrone senza dare la possibilità ai più giovani di fare anche loro esperienza nel mondo della rappresentanza studentesca?

Visto da fuori potrebbe sembrare così, ma ti assicuro che tutte queste cariche non sono altro che il mezzo attraverso cui concretizzare il lavoro costante e quotidiano, che svolgo con tutti i ragazzi del mio gruppo. E poi sono 3 cariche l’una diversa dall’altra, ognuna ha a che fare con problematiche differenti e ognuna mi ha aiutato nell’affermarmi prima all’interno del mio Dipartimento, e poi all’interno di tutto l’Ateneo. Inoltre questa mia candidatura, che tra l’altro è l’ultima in prima persona, è stata fortemente voluta da tutto il mio gruppo per completare in Consiglio di Amministrazione il lavoro già intrapreso in Senato.

  1. Cosa ne pensi del cambio del nome da “Seconda Università degli Studi di Napoli” a “Università della Campania – Luigi Vanvitelli”?

Sicuramente è stata una scelta fortemente voluta dal Rettore, che ne fece uno dei suoi punti fondamentali della campagna elettorale, e dalla governance di Ateneo eletta 3 anni fa. È certamente una scommessa perché come tutti i cambiamenti comporta dei pro e dei contro: da una parte c’è un nome che dopo 25 anni è ormai conosciuto in tutta Italia ed ha una propria storia, dall’altra parte c’è una grande volontà della Governance di Ateneo di rilanciare il nostro Ateneo, eliminando quel legame insito nel vecchio nome con Napoli, riposizionandolo tra i primi Atenei d’Italia e aprendolo a palcoscenici internazionali di alto profilo.

  1. A tuo parere, essendo i vari corsi di laurea dislocati su diversi territori, com’è possibile favorire l’incontro e lo scambio culturale tra gli studenti?

Una delle complessità della Sun è sicuramente la dislocazione su più territori, problema che io insieme alla mia associazione abbiamo cercato di arginare, presentando un piano trasporti che è stato realizzato ed è stato uno dei grandi obbiettivi raggiunti durante il mio mandato da Senatore Accademico.

  1. Quali sono le tue finalità e progetti nell’ambito del Consiglio degli studenti?

Nell’ambito del consiglio ci muoveremo sicuramente per sbloccare i fondi messi a disposizione per noi studenti, in modo da poterli investire in varie attività universitarie quali possono essere le attività didattiche-internazionali ( come l’Erasmus, master, corsi di formazione  ) oppure attività ludico-sportive ( tornei, gare )

  1. Da componente del Cda c’è qualche iniziativa o intervento che hai particolarmente a cuore e su cui sei pronto a giocarti la fiducia dei tuoi sostenitori?

Certamente una delle problematiche che ho più a cuore è garantire il diritto di studio a tutti. La crisi economica , il governo del nostro paese hanno sicuramente inciso su questa problematica in maniera negativa, abbassando la soglia delle famiglie che possono permettersi di mantenere i propri figli all’università. Pertanto, mi batterò principalmente per l’aumento degli incentivi per le famiglie meno abbienti, quindi borse di studio, e laddove ci fosse anche una sola possibilità una diminuzione seppur lieve delle tasse.