Teatro Distinto apre ancora una volta le porte all’Europa, con un progetto internazionale finanziato dal programma *Erasmus+* dell’Unione Europea.
L’associazione di base a Marcianise (e da poco anche a Capodrise), da anni impegnata nella promozione del teatro come strumento educativo, sociale e culturale, è stata scelta come partner italiano del progetto “Act Up: Conflict Resolution in Action”, un percorso internazionale dedicato al Forum Theatre, una delle metodologie del Teatro dell’Oppresso ideata da Augusto Boal, e alla Comunicazione Non Violenta.
Gabriele Russo, presidente di TD, con la sua visione, la sua sensibilità e il suo instancabile impegno, ha creduto fortemente in questa apertura internazionale. La collaborazione è nata dall’attenzione al lavoro che Teatro Distinto ha svolto in questi anni a Marcianise, guidato e promosso sul campo da Domenico Buonanno. Forte delle competenze maturate in precedenti esperienze Erasmus+ dedicate al Teatro dell’Oppresso e alla Comunicazione Non Violenta, Buonanno ha portato sul territorio laboratori, eventi e percorsi di Forum Theatre incentrati sull’inclusione sociale, la partecipazione cittadina e la gestione dei conflitti.
L’impatto di queste attività e la continuità del lavoro svolto da Buonanno hanno catturato l’interesse della Synchro Foundation, organizzazione internazionale promotrice e coordinatrice del progetto, che ha scelto di avviare una collaborazione diretta con Teatro Distinto, coinvolgendolo come partner italiano.
A rappresentare l’associazione e l’Italia nei Paesi Bassi sono stati Domenico Buonanno, come Team Leader, insieme a Katia Pezzella, Angelica Giannatasio e Lorenzo Simeone. Il corso si è svolto a Ommen, dal 9 al 18 luglio, riunendo partecipanti provenienti da Italia, Grecia, Spagna, Romania, Bulgaria, Macedonia del Nord e Lettonia. Per otto giorni il gruppo ha preso parte a un’intensa formazione teorica e pratica dedicata alla trasformazione dei conflitti, all’ascolto empatico e al Forum Theatre, una metodologia che permette al pubblico di intervenire attivamente nelle scene per sperimentare possibili strategie di cambiamento di fronte a situazioni di oppressione, discriminazione o esclusione sociale.
L’obiettivo del progetto era quello di rafforzare le competenze di educatori, formatori, youth worker e operatori sociali, fornendo strumenti concreti da applicare nelle proprie comunità. Durante il percorso sono stati approfonditi temi quali la Comunicazione Non Violenta, l’ascolto empatico, l’espressione dei bisogni, la mediazione dei conflitti, il lavoro sul corpo e le tecniche del Teatro dell’Oppresso, con un approccio fortemente esperienziale e partecipativo.
L’esperienza non si conclude con la mobilità internazionale. Nei prossimi mesi, infatti, Teatro Distinto realizzerà sul territorio attività di restituzione, laboratori ed eventi di Forum Theatre, mettendo a disposizione della comunità le competenze acquisite e promuovendo momenti di confronto su temi come inclusione sociale, dialogo, partecipazione e gestione non violenta dei conflitti.
«Questa esperienza rappresenta un traguardo importante non solo per i partecipanti, ma per tutta l’associazione», racconta il gruppo. «Confrontarsi con professionisti provenienti da diversi Paesi europei ci ha permesso di crescere sia dal punto di vista umano che professionale, rafforzando la convinzione che il teatro possa essere uno straordinario strumento di educazione, partecipazione e cambiamento sociale.»
Un nuovo capitolo che porta il nome di Marcianise oltre i confini nazionali e rafforza la missione di Teatro Distinto: fare del teatro uno strumento capace di costruire comunità, favorire il dialogo e generare cambiamento.