Ricevo e pubblico:“Caro Michele, scrivo al giornalista che fa servizio pubblico da tempo per le Comunità di Capodrise e Marcianise perché sono allibito. 
Nel pomeriggio di oggi, domenica 22 gennaio, mi sono recato al Cimitero di Marcianise per far visita a mio padre e agli altri miei parenti defunti. 
Con sgomento,

cui successivamente si è aggiunta una forte rabbia,  ho trovato un bagno edificato  accanto alla fila dei loculi dove dovrebbero “riposare” i miei cari. I bagni (uno per signore e l’altro per signori)  sono stati ricavati nello spazio del finestrone centrale al primo piano del nuovo “capellone”.
Al di là della dubbia  possibilità tecnica di operare in tal modo, tutta da appurare, ritengo che il tema sia di natura diversa, ovverosia di opportunità. Esistono soluzioni alternative per la collocazione dei bagni che eviterebbero di oltraggiare la memoria dei defunti.
In questa mia denuncia c’è ovviamente un chiaro interesse personale, ma, vi assicuro che anche se i loculi limitrofi ai bagni appena costruiti non fossero stati quelli in cui riposano i miei parenti avrei ritenuto ugualmente irrispettosa ed oltraggiosa la scelta fatta dai tecnici responsabili del Cimitero. 
Spero tu possa condividere la mia opinione. 
Se accanto a passaggi formali che avvierò domani stesso per far abbattere al più presto quello che ritengo un vero e proprio scempio riterrai opportuno occuparti della vicenda sottoponendo il tema ai Lettori del tuo blog te ne sarò grato”.
Angelo Giuliano