A beneficio di quanti fossero interessati all’argomento riporto alcune informazioni essenziali in merito alla querelle sorta sulla graduatoria del Bando per la progettazione di opere e infrastrutture – Fondo di Rotazione, finanziato a valere sulle risorse del POC Campania 2014/2020.

Alla Regione Campania sono pervenute 1926 richieste di finanziamento per la progettazione di opere e infrastrutture, di cui 1806 ammesse a finanziamento. Saranno, però, al momento, solo 204 i progetti beneficiari e riguarderanno 98 Comuni per un importo totale di circa 50 milioni di euro. Nonostante l’auspicio del governatore De Luca, è altamente improbabile che la Regione Campania riesca a finanziare tutti i Comuni richiedenti (oltre 400) entro il 31 dicembre 2018, termine di scadenza della graduatoria, data l’esorbitante somma che dovrebbe anticipare (circa 350 milioni di euro).

La mancata trasmissione di documenti è stata la causa principale dell’esclusione dalla graduatoria di oltre 100 domande di contributo che non sono state, pertanto, sottoposte a valutazione alcuna. Anche queste, se valutate, avrebbero ottenuto almeno 10 punti per la coerenza dell’intervento con la programmazione nazionale(PON) o con i Fondi a gestione diretta della Commissione europea. Proprio come è accaduto per le richieste presentate dal Comune di Capodrise. La previsione e/o la coerenza con gli strumenti di programmazione comunitaria regionale e nazionale rappresentava uno dei criteri più rilevanti riportati nella tabella di valutazione (punteggio massimo assegnabile 40 punti). Esercizio politico assolutamente banale, quindi, da parte di amministratori, quello di accreditarsi meriti assolutamente inesistenti.

Le richieste di finanziamento presentate dal nostro Comune non risultano essere, attualmente, in posizione utile in graduatoria, bisognerà quindi attendere che il fondo venga alimentato dalla Regione Campania per ottenere quanto richiesto. Augurandoci che ciò accada la riflessione che invito a fare è la seguente: nel caso in cui venisse effettuata la progettazione, pagata con i fondi anticipati dalla Regione, ma non si fosse in grado di ottenere i finanziamenti necessari per la realizzazione delle opere per le quali si è eseguito lo studio di fattibilità, il Comune dovrebbe mettere a debito di bilancio le somme da restituire alla Regione.

Questo sistema inaugurato dalla Regione Campania di anticipazione delle somme per la progettazione di interventi risulta essere, quindi, un’arma a doppio taglio. Mentre risulta di grande utilità per le opere non velleitarie e a misura dell’Ente che le propone, è dubbia l’efficacia per interventi che richiedono costi rilevanti e di difficile finanziabilità perché esporrebbero le Amministrazioni per importi molto significativi per la sola progettazione. Facciamo l’esempio dello “Smart Village”. La finanziabilità di quest’opera è altamente improbabile eppure richiede quasi un milione di euro per la progettazione (743.200 €.). Questa prospettiva inviterebbe gli Enti locali a selezionare le opere da realizzare esclusivamente in base alle priorità e alla fattibilità. È questa la vera problematica che andrebbe approfondita in sede politica, a Capodrise come in tutti gli altri comuni della Campania.

 

Capodrise 20-01-2016

Comunicato stampa della Prof.ssa Roberta Argenziano – Consigliere Comunale del Comune di Capodrise