unoUna folla indicibile nonostante il cattivo tempo, un sindaco che “apre il portone del palazzo”, amministratori attenti e interessati, un giornalista di classe e competenza come Franco Agrippa, letterati, professionisti, operai, impiegati, docenti, medici, psicoterapeuti, pensionati, commercianti, artigiani, imprenditori e sponsor d’eccezione come il “Cafeina Eat” che ci ha deliziati con la classe di cui sono pregni lo chef Antonio e i suoi amici e le belle rose offerte dall’Associazione Urbe.

Cosa fanno tutte queste persone insieme?

dueuna gran Festa in onore di Domenico Delle Curti e il suo nuovo romanzo “Perdona-te”.

E’ stata una esplosione di positività!

L’idea di fare una colazione nel cortile Comunale è stata ampiamente apprezzata dai cittadini Marcianisani e non.

Tant’è che il Sindaco Velardi ha colto la palla al bando dichiarando di volerla riproporre una COLAZIONE CON L’AUTORE AL MESE!

Di sicuro se saranno tutte così non ci sarà da annoiarsi.

Avete presente quelle serate conviviali dove tutto avviene con leggerezza?

dove anche i temi più caldi si affrontano con la sufficiente dose di ironia e di spensieratezza?

dove nessuno cerca di essere ingombrante ma ognuno fa la sua parte come un coro perfettamente armonioso?

treQuesta è stata Colazione con l’Autore.

Già l’ingresso nel cortile era un colpo d’occhio: più di 200 persone che chiacchierano tra di loro come una comunità che prende forma e vita e che forse non aspetta altro per esprimere la propria identità.

Tra un cornetto e un muffin, tra una brioche e un biscotto, un caffè e un succo di frutta, si discuteva del più e del meno aspettando la presentazione del libro;

Antonio Letizia del Cafeina Eat non si smentisce mai! Un grande!

quattroTra una chiacchiera e l’altra arrivano due baldi giovani dell’Associazione Urbe ad offrire delle rose alle donne, richiamando il libro e la copertina dello stesso (Un uomo che dona delle rose ad una donna…simbolo del perdono).

Nel mentre Domenico firme a raffica e gli ospiti e i relatori arrivano, si cominciano a sentire applausi vogliosi di aprire le danze: sembra di essere a teatro!

E’ ora di iniziare. Bando alle ciance.

Il moderatore, Franco Agrippa presenta i relatori:

Antimo Rondello e Carmen Ventrone che fanno i saluti istituzionali del consiglio comunale; a seguire l’Assessore Concetta Marino in rappresentanza della Giunta.

Poi si passa alle Associazioni, che l’autore ha voluto a dimostrazione della positività di una terra che può ancora trovare un suo forte riscatto:

Pasquale Bellopede, presidente de “IL SITO”, che esalta la figura di San Francesco a cui si fa riferimento nel libro.

Salvatore Salzano, vice-presidente nazionale Urbe, che definisci Domenico Delle Curti come un maestro che ha da sempre incoraggiato l’associazione Urbe e i suoi membri ad osare e non accontentarsi di una vita che fugge e rifugge nella quotidianità.

ARRIVA IL SINDACO (Antonello Velardi)  E LA PAROLA PASSA A LUI!

cinque“Domenico Delle Curti è un personaggio poliedrico e che ha vissuto almeno 4/5 vite in una: è stato amministratore, politici, medico, psicoterapeuta e in cima alla lista ci metto figlio di contadini. Quest’ultimo aspetto la dice lunga sulla sua personalità. Abbiamo voluto che la prima di Perdona-te fosse a Marcianise e in questo luogo stupendo. La biblioteca non mi sembrava un luogo opportuno perché asettica e per questo io e Domenico abbiamo pensato al cortile simbolo di comunità e condivisione. Questa domenica è davvero speciale e bella! Grazie a tutti per essere accorsi così numerosi”.

Poi tocca al Prof. Mimmo Rosato, presidente della Pro-loco, che fa un’analisi stupenda del romanzo considerandone gli aspetti di tecnica narrativa e soffermandosi sul concetto di Perdono.

Ancora il Dott. Antonio Trombetta, il medico-filosofo, in rappresentanza della Cooperativa dei medici “Galeno”, che ha parlato di Mimmo, l’autore, suo amico d’infanzia e suo collega.

POI IL DILUVIO!

Ma mica ci si ferma per la pioggia;  il Sindaco con fare deciso esclama: SI VA NELLA SALA CONSILIARE!

Qualcuno va via, ma la maggior parte delle persone rimangono, vogliono ascoltare Domenico.

Una volta accomodati, la parola viene data alla Prof.ssa Caterina Vesta, colei che ha scritto la Prefazione, che ha sottolineato i temi essenziali del testo e ha esaltato Domenico come amico, definendolo “l’amico di tutti, colui che ha seminato gocce di speranza in ognuno di noi…colui che ha dato sempre manforte a chiunque ne facesse richiesta. Oggi gli dobbiamo questo ed altro”.

Poi arriva l’applauso più forte.

L’autore si confessa a cuor nudo e parte così:

“Sindaco tanti anni che ho donato alla politica e ho dovuto scrivere 4 libri per stare al posto tuo…”. Parte una fragorosa risata.

Continua in salendo parlando dei motivi per cui ha scritto il libro, di chi lo ha ispirato e in particolare a fa riferimento alla donna a cui è dedicato il libro. Una donna che a seguito di una violenza sessuale diviene paziente di Domenico e alla fine della terapia dice a Domenico: “DOC QUANTA SOFFERENZA PORTA DENTRO UN UOMO CHE VIOLENTA UNA DONNA?”.

Da lì nasce Perdona-te, dedicato al Papa e a San Francesco.

Domenico continua in assoluta tranquillità, sciolto come sempre, tra una battuta e una riflessione ripercorrendo la sua storia e quella di Perdona-te, citando il Sindaco di Recale, quello di Piedimonte Matese, la sua prof.ssa del liceo, suo fratello Salvatore, la dott.ssa D’Apice, primario all’ospedale di Caserta e tanti altri ancora degli astanti.

Vi lasciamo con le sue conclusioni:

“Dire grazie significherebbe liberarsi dall’obbligo di fare di più e di meglio, allora vi invito tutti ad aderire a un progetto di vita comune che si chiama <<Serenità>>. Vi supplico, vi prego, andiamo oltre e proviamo a costruire una società più accogliente, maggiormente condivisibile e sopratutto, dando spazio alle idee propositive di tutti. Andiamo oltre il negativismo che assale tanti, proviamo a valorizzare la URBE, proviamo a fare sistema. Un bacio ed un abbraccio forte a tutti voi”.

Le fotografie della giornata saranno pubblicate a breve sulla pagina Perdona-te.

Per le stesse si ringrazia il fotografo Salvatore Omarte.

Comunicato