numeroPosteIeri mattina, stranamente avevo un po’ di tempo da perdere e mi son detto:” Michele siccome già devi effettuare un prelievo, approfittane per pagare anche il bollettino alle Poste”.  Entro in uno dei tanti uffici postali di Marcianise ed avendo il conto Bancoposta, accedo alla corsia preferenziale contraddistinta dalla lettera E. Con mia enorme soddisfazione, mi tocca il numero 17 e penso: “Un volta tanto sto numero non porta disgrazia, è appena scattato il numero 8 massimo mezz’ora –quaranta minuti sarà il mio turno”.  Avevo fatto i conti senza l’oste. Passano 35 minuti e il display segna ancora il numero 9. Ad un tratto mentre la pazienza inizia a scemare, si siede a fianco a me una vecchietta intenta a far due chiacchiere ed io che non disdegno mai uno scambio di battute, mi lascio coinvolgere. “Ah sempre la stessa storia –esordisce la signora- non cambia mai nulla”.  Ed io incuriosito ribatto subito:” In che senso”?

sportello poste“Vedi non tutti gli sportelli son funzionanti- spiega la vecchietta- lo fanno apposta, aspettano che l’ufficio sia strapieno di persone. Prima vivevo a Caserta-conclude l’agguerrita anziana- perché mio marito lavorava in una chiesa e le cose non andavano così: tutti gli 8 sportelli erano funzionanti e non avevi nemmeno il tempo di estrarre i bollettini dalla borsa che già scattava il tuo turno”. Rifletto un po’ sulle parole della vecchietta ed inizio a valutare se vale ancora la pena di aspettare. A sciogliere i miei dubbi interviene un ragazzo:” Dopo il 9 tocca a me e siccome vengo spesso alle poste, penso che come minimo impiegherai un’altra oretta”. A questo punto mi sorge spontanea una domanda:” Ma due ore della mia vita valgono 50 centesimi in più che pagherei dal tabaccaio”? La risposta è un secco “no”, dunque alzo i tacchi e vado via. Arrivo al tabaccaio più vicino e leggermente infastidito sto raccontando l’accaduto ad un’amica, quando improvvisamente una signora al bancone per acquistare sigarette mi interrompe:” Mi scusi-precisa- sapesse cosa si è verificato ieri a me”.  Ed io immediatamente: “Cosa l’è successo”?

Son andato in un altro ufficio postale, sempre a Marcianise, e dopo aver fatto la fila per po’ ho chiesto la cortesia di pagare il bollettino perché incinta, mi hanno risposto che non è prevista una corsia preferenziale per donne in attesa.  A questo punto faccio una rapida considerazione:” Premesso che son spiacevoli episodi che si potevano verificare in qualsiasi posto d’Italia, e che, quindi, non sarebbe giusto fare delle Poste a Marcianise l’unico capro espiatorio ma mi chiedo:” Sono previsti controlli o ispezioni senza preavviso per accertare il corretto funzionamento degli uffici postali”?