CORONAVIRUS MARCIANISE: RAGAZZI LA SITUZIONE E’ SERIA, CERCHIAMO DI EVITARE UN ALTRO LOCKDOWN

Pochi minuti fa, ho pubblicato l’elenco tamponi dell’Asl , aggiornato ad oggi alle ore 12, da cui si evince che Marcianise ha il maggior numero di casi positivi attuali in provincia di Caserta. Rinnovo l’invito, soprattutto ai giovani a far prevalere il senso di  responsabilità e ragionevolezza, indossando le mascherine e rispettando tutte le misure di prevenzione anticovid. QUI DI SEGUITO IL MIO APPELLO DELLO SCORSO GIUGNO:

 

CORONAVIRUS CASERTA: A MARCIANISE IL PRIMATO DEI CONTAGI CON 90 POSITIVI ATTUALI (VEDI TUTTI I COMUNI)

 

RAGAZZI IL CORONAVIRUS E’ ANCORA TRA NOI, DIVERTIAMOCI CON PRUDENZA

 

 

 

 

 

 

AMMINISTRATIVE: RIUNIRE MARCIANISE E LIBERARSI UNA VOLTA PER TUTTE DI PAGLIACCI, VOLTAGABBANA E OPPORTUNISTI

La campagna elettorale è una delle più belle, vive e colorate feste di democrazia coi bei faccioni sorridenti e i vestiti domenicali dei candidati sui tabelloni elettorali e sui balconi. I comitati brulicano di persone interessate più o meno spontaneamente alle sorti del candidato, abbondano gli slogan stantii con il “libro dei sogni”, sempre presenti caseggiato e comizi, così come gli accesi dibattiti in strada tra i candidati di  liste avversarie. C’è un clima di frenesia popolare che entusiasma e rivitalizza la città. Quest’anno le normative anti covid,  il timore di una seconda ondata,le preoccupazioni economiche  hanno  affievolito l’euforia generale  e la partecipazione, consegnandoci una campagna elettorale un po’ sotto tono.  E’ un piccolo smacco per chi ha trasformato questa campagna elettorale in una  chiamata alle armi degli uni contro gli altri per la  resa dei conti,   dal momento che ha più difficoltà a coinvolgere  gli elettori e resta l’incognita dell’affluenza alle urne. Per  Marcianise poco importa quanti andranno a votare e chi dei “belligeranti” sarà maggiormente penalizzato dall’astensione, perché la vittoria dell’uno piuttosto dell’altro, senza un minimo di idea di città e di progettualità, determinerebbe unicamente l’incremento della cappa di risentimento e tensione che avvolge in modo asfissiante la città da diversi anni. I marcianisani non ne possono più, desiderano solo serietà ,serenità, normalità e  una classe politica che lavori per la comunità, invece, che darsi al suo hobby preferito : litigi, inciuci e avanspettacolo. In questo mese di campagna elettorale ho avuto la possibilità di dare uno sguardo alle liste, di leggere i programmi e,  soprattutto,  di valutare la bontà e fattibilità delle proposte in campo per le amministrative di domenica e lunedì prossimi Tra tutte, a mio parere, quella di  Alessandro Tartaglione è l’unica che  possa accompagnare la città verso un generale e profondo cambiamento perché  poggia su un  progetto civico che viene da lontano, in cui si riconoscono il mondo dell’associazionismo,  Articolo Uno, la parte  storica degli attivisti Meetup  Cinquestelle, le diverse categorie produttive e professionali locali per una Marcianise che spazia dal recupero della tradizione, della memoria, del senso di comunità e di appartenenza allo sviluppo sostenibile del territorio passando per la difesa dei più deboli, di chi non ha mai voce.  Alessandro Tartaglione conosce la macchina amministrativa  e ha preferito agli sponsor politici, ai professionisti del cambio di casacca, ai grandi portatori di voti pronti all’incasso in caso di vittoria, una squadra di tante persone fresche, entusiaste, capaci. La Marcianise di Alessandro riappacifica la città,  lascia a casa i soliti noti e dà la possibilità a tanti volti nuovi di affacciarsi alla politica.

 

“LA MARCIANISE CHE VORREI “: ANTONIO DE VIVO SOGNA UNA CASA COMUNALE COME GRANDE ASSOCIAZIONE CULTURALE

Una Società che si rispetti ha a cuore ogni singolo cittadino, soprattutto quelli più sfortunati. Una Società civile e educata all’amore per il prossimo, farà in modo che nessuno resti indietro e che nessuno si senta inferiore a nessuno. Lo sport e la cultura possono e devono avere parte fondamentale alla realizzazione di questi importantissimi intenti. Le Associazioni Sportive e Culturali

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AMMINISTRATIVE 2020  : A MARCIANISE E’ MORTA LA POLITICA

Il 14 ottobre dell’anno scorso la mozione di sfiducia presentata e votata da 14 consiglieri comunali su 24 decretò la fine anticipata dell’amministrazione comunale e l’insediamento del commissario prefettizio Michele Lastella. Sono trascorsi 9 mesi e,  ancora oggi,  l’ex sindaco e  la sua maggioranza si rimpallano la responsabilità su chi ha tradito e danneggiato la città, lanciando accuse e  snocciolando dati per confutare la tesi dell’avversario. “E’ il giuoco delle parti”  in lotta  parafrasando la celebre commedia di Pirandello, nulla di più e nulla di meno, sorprende, invece, che quasi tutti perseverino in azioni e atteggiamenti che affossano la politica e la città piuttosto che creare con coerenza e sacrificio le condizioni per un governo cittadino stabile e efficiente. Per dirla con parole semplici, ritenevo che dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale,  inevitabilmente si determinassero alcune  situazioni: i consiglieri comunali dell’una e l’altra parte politica che avevano optato per  l’interruzione della consiliatura, si presentassero ai cittadini in blocchi politici omogenei con la loro idea di città;  chi aveva sponsorizzato e s’era battuto sino all’ultimo sangue per quel progetto politico compisse un gesto di umiltà, d’altronde solo il Papa è infallibile quando parla ex cathedra,  e giocasse un ruolo più defilato; i consiglieri comunali immolatisi per il loro sindaco sino a pochi attimi prima del voto di sfiducia in assise comunale, coerentemente ne incoraggiassero un ritorno; il fallimento politico della passata amministrazione sconsigliasse fughe in solitario, minestre riscaldate e la corsa dei soliti noti alle prossime amministrative. Al momento, no ho visto nulla di tutto ciò. L’arrivismo, l’ipocrisia e gli interessi personali che hanno caratterizzato buona parte della precedente amministrazione, hanno ancora il sopravvento sul buon senso e l’amore per Marcianise. E’ il “de profundis” della politica.