AMMINISTRATIVE 2020  : A MARCIANISE E’ MORTA LA POLITICA

Il 14 ottobre dell’anno scorso la mozione di sfiducia presentata e votata da 14 consiglieri comunali su 24 decretò la fine anticipata dell’amministrazione comunale e l’insediamento del commissario prefettizio Michele Lastella. Sono trascorsi 9 mesi e,  ancora oggi,  l’ex sindaco e  la sua maggioranza si rimpallano la responsabilità su chi ha tradito e danneggiato la città, lanciando accuse e  snocciolando dati per confutare la tesi dell’avversario. “E’ il giuoco delle parti”  in lotta  parafrasando la celebre commedia di Pirandello, nulla di più e nulla di meno, sorprende, invece, che quasi tutti perseverino in azioni e atteggiamenti che affossano la politica e la città piuttosto che creare con coerenza e sacrificio le condizioni per un governo cittadino stabile e efficiente. Per dirla con parole semplici, ritenevo che dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale,  inevitabilmente si determinassero alcune  situazioni: i consiglieri comunali dell’una e l’altra parte politica che avevano optato per  l’interruzione della consiliatura, si presentassero ai cittadini in blocchi politici omogenei con la loro idea di città;  chi aveva sponsorizzato e s’era battuto sino all’ultimo sangue per quel progetto politico compisse un gesto di umiltà, d’altronde solo il Papa è infallibile quando parla ex cathedra,  e giocasse un ruolo più defilato; i consiglieri comunali immolatisi per il loro sindaco sino a pochi attimi prima del voto di sfiducia in assise comunale, coerentemente ne incoraggiassero un ritorno; il fallimento politico della passata amministrazione sconsigliasse fughe in solitario, minestre riscaldate e la corsa dei soliti noti alle prossime amministrative. Al momento, no ho visto nulla di tutto ciò. L’arrivismo, l’ipocrisia e gli interessi personali che hanno caratterizzato buona parte della precedente amministrazione, hanno ancora il sopravvento sul buon senso e l’amore per Marcianise. E’ il “de profundis” della politica.

MARCIANISE AMMINISTRATIVE 2020: ALLEANZE E CANDIDATI SINDACO IN ALTO MARE

Veti incrociati, ambizioni personali, interessi elettorali non consentono ai tanti strateghi ed esperti di ingegneria elettorale di trovare la quadra sui confini delle coalizioni e i loro leader. Ad ogni incontro sembra la volta buona, ma puntualmente i conti non tornano:  imbarcare Tizio fa perdere Caio; Sempronio ha tutte le carte in regola, però vuol fare tutto da solo; una lista troppo forte rischia di lasciare  a piedi i

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“LA MARCIANISE CHE VORREI”: DOMENICO MORIELLO VUOLE UNA CITTA’ PIU’ ATTIVA, PARTECIPE, NON INCLINE A FAVORITISMI E PERSONALISMI

Caro Michele, ho accettato con piacere il tuo invito ad esprimere un pensiero sulla “città che vorrei”, anche se toglierei il condizionale per esprimere un mio pensiero al presente “voglio”, perché il vorrei mi sa tanto di un qualcosa che si rincorre sempre con la speranza che posso realizzarsi.

Da cittadino che opera molto nel sociale, osservo una città poco attiva e partecipe alla vita pubblica e molto incline al favoritismo ed ai personalismi. Cittadini partecipi e consapevoli, sono

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“LA MARCIANISE CHE VORREI”: TOMMASO NICOLO’ VUOLE UNA CITTA’ CHE TROVI NELLA PAROLA GIOVANI IL SINONIMO DI RILANCIO CON TE

La Marcianise che vorrei è una città che trovi nella parola giovani il sinonimo di rilancio.

Ho da sempre guardato alla mia città come un insegnate che osserva rammaricato un alunno dotato ma poco volenteroso.

Una città ricca di potenzialità troppo spesso mal gestite o poco valorizzate. Sono convinto però, che se si passasse attraverso l’ascolto delle esigenze dei giovani si potrebbe trovare la giusta chiave di lettura per una rinascita cittadina. Ci tengo a precisare che,

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