Grande successo per il saggio della New Dynamic Club all’Ariston di Marcianise: la Pole Dance conquista il Teatro insieme alla Danza

Ieri, 17 maggio 2026, è stata una serata emozionante, intensa e ricca di applausi quella andata in scena ieri al teatro per il saggio spettacolo della scuola di danza New Dynamic Club di Raffaele Frattolillo con sede in Viale Europa 10, Capodrise, sotto la direzione artistica di Pasqualina Grillo. Il Teatro Ariston di Marcianise, dove si è svolto lo spettacolo, si è presentato gremito in ogni ordine di posto, segno dell’attesa e dell’affetto del pubblico verso una realtà artistica che negli anni continua a crescere e a sorprendere.

Protagoniste assolute della serata sono state la Danza e la Pole Dance, unite in uno spettacolo originale, elegante e coinvolgente, capace di alternare il puro intrattenimento a momenti di profonda riflessione sociale e culturale.
Il filo conduttore che ha unito e attraversato l’intero spettacolo di danza è stato racchiuso in un’unica, potente parola: “la differenza”.
Le allieve del corso di danza si sono esibite sulle note dell’intramontabile capolavoro di “Cats – Il Musical”, con coreografie in stile modern-jazz curate dall’insegnante Pasqualina Grillo. Attraverso la celebre storia della tribù dei gatti Jellicle il pubblico ha potuto seguire le vicende dei vari personaggi in un viaggio coreutico incentrato sui temi dell’empatia, della solitudine e del riscatto sociale.
A seguire, un travolgente viaggio nel tempo ha catapultato la platea nei decenni che hanno segnato la cultura e lo stile di vita globale con il blocco “Anni 70/80/90”. Sulle note di storici successi pop, gospel e musicali, le allieve ballerine hanno dato vita a esibizioni di hip hop e video dance piene di energia, disciplina e determinazione. La sezione si è arricchita di sorprese finali che hanno visto il ritorno dell’insegnante sul palco insieme al suo storico corso di danza: un momento intenso, simbolo del legame indissolubile che questa disciplina sa creare, capace di andare oltre lo scorrere inevitabile del tempo.
A coronamento di questa memorabile serata, lo spettacolo si è concluso sulle emozionanti note di Elisa. In quest’ultimo quadro coreografico, l’insegnante Pasqualina Grillo ha voluto lanciare un messaggio intimo e universale legato alla solitudine e all’esclusione sociale. Attraverso la purezza della musica, la coreografa ha ricordato alla platea che esiste un luogo in cui le fragilità smettono di essere limiti e diventano forza, uno spazio di ascolto e rispetto dove le differenze non allontanano, ma uniscono. Un invito profondo a non cambiare mai per sentirsi accettati, perché c’è sempre, per ognuno di noi, un posto nel mondo in cui poter essere sé stessi.

La grande novità e il punto di forza dell’evento è stata proprio la capacità della direttrice artistica Pasqualina Grillo di fondere la danza con la Pole Dance, portata sul palcoscenico teatrale in uno spettacolo strutturato in due atti di forte impatto scenico ed emotivo.
Il primo atto della sezione, “The Circus of Dreams”, si è focalizzato sulla tecnica acrobatica per raccontare un luogo immaginario dove l’impossibile diventa possibile e ogni diversità si trasforma in un dono. Attraverso atmosfere circensi e musiche sognanti (da The Greatest Showman a Britney Spears e al Cirque du Soleil), le ballerine e acrobate hanno interpretato la Pole Dance come una vera e propria forma di resistenza contro i limiti, i giudizi e l’esclusione.
Il secondo atto, “Show Yourself – La libertà di essere donna”, si è configurato come un vero e proprio inno alla femminilità e alla passione. Sulle note sensuali e travolgenti di capolavori come Moulin Rouge, Burlesque, Chicago e Pirati dei Caraibi, il corpo è diventato linguaggio e la danza uno strumento di rivolta per omaggiare la dignità e la forza delle donne in lotta per essere sé stesse.

Il momento più toccante della serata è arrivato con il finale corale intitolato “Niente sport, niente vita”. Una coreografia di forte impegno civile che ha voluto accendere i riflettori sulla drammatica condizione delle donne sotto il regime talebano, private del diritto alla scuola, al lavoro, alla musica e allo sport. Sulle note di So’ figlia da tempesta di Nina, tutti i corsi della scuola hanno danzato per dare voce a chi è ridotta al silenzio, trasformando il palcoscenico in un simbolo di solidarietà per le bambine e le ragazze afghane.

Applausi continui, commozione e una vera e propria ovazione hanno accompagnato la chiusura dell’evento. Il risultato è stato un trionfo totale, che conferma la New Dynamic Club come una realtà artisticamente solida e profondamente sensibile, capace di dimostrare come arte, sport ed emozione possano unirsi indissolubilmente per lanciare messaggi di straordinario valore universale.
In foto, alcuni scatti della lunga serata curati dal fotografo Domenico Parolise.

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