L’interrogazione dell’on. Arturo Scotto al Ministro dei Beni Culturali sulla vicenda dell’Archivio di Stato di Caserta

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

AL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

 

 

PER SAPERE, PREMESSO CHE:

 

  • l’Archivio di Stato di Caserta è sin dal 1972 “provvisoriamente” ubicato in un edificio privato di via dei Bersaglieri a Caserta con un canone di locazione pari a circa 200.000 euro annui;

 

  • dal 2014, inoltre, il contratto di locazione è venuto meno, perché i locali si sono rivelati non a norma;

 

  • entro il 15 aprile 2017 gli uffici dell’Archivio saranno trasferiti nelle strutture della Reggia di Caserta, più precisamente negli spazi liberati del Rettorato della Seconda Università di Napoli;

 

  • i depositi, invece, resteranno in via dei Bersaglieri continuando a provocare dunque il pagamento del fitto;

 

  • per la biblioteca dell’Archivio non è stato previsto alcunché;

 

  • nel frattempo il personale dell’Archivio verrà pagato senza possibilità di garantire la fruibilità del servizio, visto che i documenti resteranno a via dei Bersaglieri, con conseguente negazione della possibilità materiale di accesso alla documentazione;

 

  • solo un numero limitato di carte (i fondi documentari dello Stato Civile, dell’Amministrazione Provinciale di Terra di Lavoro, della Motorizzazione Civile, i Ruoli Matricolari, gli Esiti di leva e gli archivi privati di Paolo Pietro Broccoli e di Giuseppe Capobianco, come s’apprende dalla recentissima comunicazione ufficiale della direttrice dell’Archivio, dott. ssa Grillo) verrà trasferita a partire dal 27 marzo 2017 nei locali un tempo in dotazione all’Aeronautica;

 

  • resta allo stato dell’arte assolutamente incerta la possibilità di fruire di una nuova sala studio presso l’ex sede del Rettorato presso i locali della Reggia;

 

  • il concreto rischio è che si finisca col rimandare a tempo indeterminato i lavori dell’ex emiciclo della Reggia borbonica, lasciando nei fatti inalterata (ma inutile) la spesa per il fitto e in una condizione di inutilità e progressivo disuso l’Archivio;

 

  • il direttore della Reggia, peraltro, sembra che non abbia acconsentito all’accesso e l’uso della sala studio della Reggia;

 

  • l’Archivio ha ad oggi ben tre sedi demaniali assegnate: rettorato, spazi aereonautica (gia disponibili dal gennaio 2016, dove dovebbe teoricamente andare sala studio e depositi) ed emiciclo ex caserma Pollio;

 

  • nel gennaio 2016 l’Aereonautica lasciò come previsto dal Piano Soragni gli spazi previsti ed il Ministero stanziò 2 milioni di euro per adeguamenti, che tuttavia andranno persi se non utilizzati entro la fine del 2017;

 

  • fu individuata la stazione appaltante nel segretariato del Mibact in Napoli e istituito il gruppo dei progettisti, ma al momento nulla è stato fatto;

 

  • negli spazi della Reggia esiste già una sede distaccata dell Archivio storico della Reggia, alla quale però è vietato l’accesso al personale dell’Archivio di Stato;

 

  • il piano Soragni dice a chiare lettere che la parte meridionale dell’emiciclo vanvitelliano orientale antistante il complesso architettonico della reggia (ex Caserma Pollio) è stata individuata quale nuova sede dell’Archivio di Stato e che i necessari lavori di consolidamento, di risanamento conservativo e di adeguamento impiantistico della parte della predetta fabbrica saranno eseguiti avvalendosi di un finanziamento, dell’importo di circa 5.000.000 di euro, nella disponibilità del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per il quale sono attualmente in corso di svolgimento le procedure di individuazione del contraente, affidate al Provveditorato interregionale alle opere pubbliche della Campania e del Molise;

 

  • nel corso degli ultimi decenni il patrimonio documentario dell’Archivio di Stato di Caserta è stato incrementato notevolmente a seguito dei versamenti effettuati, in attuazione della normativa vigente, dalle Amministrazioni periferiche dello Stato della provincia, rendendo necessaria l’individuazione, all’interno dell’edificio della Reggia, di nuovi spazi da destinare a deposito;

 

  • considerato che l’Archivio storico della Real Casa, sul quale l’Archivio di Stato esercita le proprie competenze, è indissolubilmente connesso, al pari della Biblioteca Palatina, al Museo storico della Reggia ed è attualmente allocato al primo piano ammezzato del palazzo, il citato piano Soragni riteneva opportuno soddisfare le esigenze correlate alla consultazione di tali fondi archivistici (nonché di quelli storicamente correlati al predetto Archivio storico) assegnando all’Archivio di Stato di Caserta alcuni locali (attualmente in consegna all’Aeronautica militare) ubicati nell’angolo sud orientale del piano terreno e del soprastante piano ammezzato, destinando a deposito la parte del piano interrato;

 

  • l’Emiciclo ex Pollio fu individuato nel 1995 come sede dell Archivio di Stato di Caserta, ma sebbene i lavori siano iniziati nel 1999, ancora non sono stati completati (nonostante ingenti spese già liquidate);

 

  • il RUP nominato è tra i soggetti arrestati nel corso dell’operazione “The Queen”;

 

  • i documenti del Manicomio di Aversa stanno marcendo e molti vengono rubati, mentre altri giacciono nell’ex aula bunker di Santa Maria Capua Vetere;

 

  • vi sono inoltre, grosse perplessità relative al Polo Museale – :

 

quali misure intenda prendere, anche sulla scorta delle osservazioni in premessa, per garantire la sopravvivenza ed il corretto funzionamento dell’Archivio di Stato di Caserta, stante anche la forte preoccupazione della comunità scientifica e dell’opinione pubblica del territorio.

Arturo Scotto

(Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista)