Mancato recapito dei bollettini sulla Tari (tassa sui rifiuti). Alessandro Tartaglione (Terra di Idee): “Grave inefficienza dell’amministrazione comunale”

La scadenza per il pagamento è il 30 giugno 2022, ma la maggior parte dei cittadini non ha ancora ricevuto l’avviso per il pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti. Solo una parte di cittadini, quelli in possesso di una Pec o dello Spid, sono riusciti a conoscere la scadenza e l’importo da pagare. Una situazione paradossale che allarma moltissimi contribuenti, i quali, da qualche giorno stanno chiamando l’ufficio tributi del Comune di Marcianise per chiedere spiegazioni. Ieri, martedì 28 giugno, il consigliere di “Marcianise Terra di Idee“, Alessandro Tartaglione, durante la seduta del consiglio comunale, ha interrogato l’amministrazione comunale e l’assessore al ramo per comprendere le ragioni di questo ritardo e, soprattutto, come si devono comportare coloro che non hanno ancora ricevuto il bollettino.

“Quello che sta accadendo è sintomo di una inefficienza da parte di chi sta amministrando il Comune” – ha spiegato Alessandro Tartaglione. “Ad un giorno dalla scadenza del pagamento del versamento unico o della prima rata, la stragrande maggioranza delle famiglie di Marcianise non ha ancora ricevuto l’avviso di pagamento. Un fatto grave che è sintomatico dello stato di inefficienza in cui versa questa amministrazione comunale. L’assessore ai tributi, interrogato dal sottoscritto, invece di spiegare come si devono comportare i cittadini che non dovessero ricevere prima della scadenza l’avviso, si è inerpicato in una disquisizione tecnica sulla necessità di superare la “postalizzazione” cartacea. Digitalizzare i servizi va benissimo – ha concluso il consigliere comunale di opposizione – ma intanto il Comune deve garantire il servizio di recapito dei bollettini di pagamento. Questa cosa non sta avvenendo mentre si scarica l’inefficienza del sindaco e della giunta sui dipendenti comunali dell’ufficio tributi che in questi giorni sono sommersi dalle richieste dei cittadini che telefonano o affollano le stanze del Comune per chiedere spiegazioni”.

Comunicato