fumata neraStasera più che una fumata nera c’è stata una guerra di logoramento nel partito democratico per cercare di consumare il morale del proprio nemico costringendolo alla trattativa oppure strappandogli l’iniziativa. Dopo più di 3 ore di discussione nella sede di Via Santoro in un clima abbastanza teso, nulla di fatto in casa democratica: in tanti accarezzanol’idea di individuare un candidato interno al partito, pertanto Giuseppe Bucci, Enzo Foglia e Alessandro Tartaglione che a suo tempo diedero la loro disponibilità alla candidatura sarebbero di nuovo in gioco; Fecondo pone l’accento sulla necessità di aprirsi ad una candidatura esterna mentre Abbate e il suo fronte non scoprono le carte. In definitiva i contendenti prendono tempo per affinare le strategie, fare nuovi proseliti e sferrare il colpo finale. Salvo repentine accelerazioni, a sbrogliare l’intricata matassa potrebbe essere il commissario provinciale Franco Mirabelli, atteso a breve nella sede del partito. Secondo i bene informati, infatti, Mirabelli ha le idee chiare ed una proposta in grado di mettere insieme tutte le anime del partito. Ai posteri l’ardua sentenza. Alla riunione di stasera si è giunti dopo una serie di consultazioni del senatore Mirabelli con il segretario del partito, Angelo Raucci, coloro che avevano dato la disponibilità alla candidatura a sindaco e le diverse anime del partito rappresentate da Dario Abbate, Filippo Fecondo e Pinuccio Moretta. La questione del candidato sindaco scuote e dilania il partito democratico di Marcianise da diversi mesi, sebbene il segretario a poche ore dal termine ultimo ( 10 febbraio) per la presentazione delle candidature alle primarie di partito previste per il 6 marzo, ebbe a dire: “ Stiamo intensificando gli sforzi all’interno del partito per coalizzarci possibilmente entro una settimana su un candidato unico, capace di dare risposte concrete ed efficaci ai problemi della città. Il nome del prescelto sarà successivamente proposto al tavolo della coalizione per cercare di raggiungere il più ampio consenso possibile”.