immagine-pdE’ iniziata domenica scorsa e proseguirà le prossime domeniche di giugno, ovvero il 19 e 26 a Capodrise, una raccolta firme promossa dal Circolo “Nilde Iotti” della sezione del Pd locale. “Se sei un uomo firma” questo l’hashtag di questa campagna a difesa delle donne, proprio in un periodo in cui le stragi di donne sono all’ordine del giorno. Le leggi esistono manca però quella che da più parti viene evocata: una rivoluzione culturale. Promotrici di questa campagna di sensibilizzazione le donne dello stesso Partito Democratico Barbara Golino, Luisa Nicolò e Martina Merola Masiello. L’obiettivo è spostare la questione delle donne agli uomini visto che la loro voce non si sente, quindi si vuole costruire una rete di uomini contro la violenza sulle donne. Un percorso di liberazione simile a quello che ha portato le donne all’emancipazione, il problema infatti è solo educativo anche perché la voce delle donne da sole non basta ed accanto hanno bisogno proprio degli uomini. Solo insieme si può vincere questa battaglia, ascoltando le loro voci e le loro testimonianze in modo da estirpare la violenza di genere delle feroci cronache quotidiane. Ecco perché si chiede agli uomini di sottoscrivere questo appello, ai politici per primi in modo trasversale perché potrebbero farsi carico di particolari iniziative così come agli intellettuali e personaggi dello spettacolo affinchè mettano a disposizione la loro notorietà per parlare ai giovani. Ma l’appello è esteso a tutti, medici giornalisti studiosi e coloro che hanno superato l’incubo della violenza e sono riusciti a superarla. Si chiede di scendere in campo in prima persona per aiutare chi è preda di violenza e capire insieme come fronteggiarla. La differenza, la cultura e l’informazione sono strumenti che possono arrivare dove le leggi, seppur esistenti, non riescono a produrre gli effetti sperati. Insomma, con la voce degli uomini contro la violenza sulle donne.