Urbanistica, Saverio Delle Curti: “Serve una variante al PUC per restituire equità ai cittadini”

Critiche alla pianificazione attuale: “Errori gravi nel PUC penalizzano i piccoli proprietari e bloccano lo sviluppo”

Un appello deciso alla revisione degli strumenti urbanistici arriva dall’architetto Saverio Delle Curti, che individua nella variante al Piano Urbanistico Comunale (PUC) il primo e più urgente obiettivo per correggere le criticità emerse negli ultimi anni. Secondo il professionista, l’attuale assetto normativo starebbe limitando fortemente quella che dovrebbe essere una pianificazione equilibrata e realmente funzionale alle esigenze del territorio e dei cittadini. “La pianificazione così com’è oggi – afferma Saverio Delle Curti – non consente una visione concreta di sviluppo, ma anzi introduce vincoli che finiscono per penalizzare soprattutto i piccoli proprietari”. Nel mirino dell’architetto il Piano Urbanistico Comunale (PUC), ritenuto responsabile di “errori enormi” che hanno inciso in modo significativo sulla possibilità edificatoria di numerosi lotti. In particolare, vengono citati i casi dei proprietari di terreni di circa 500 metri quadrati, ai quali oggi, di fatto, viene impedito di realizzare una semplice abitazione per i propri figli. “La situazione è paradossale – prosegue Saverio Delle Curti –. Famiglie che avevano acquistato o mantenuto piccoli appezzamenti con l’intenzione di costruire per i propri figli si trovano ora impossibilitate a farlo. È una limitazione che non tiene conto della realtà sociale ed economica del territorio”. Tra le criticità più rilevanti, anche la presenza di terreni cosiddetti “interclusi”, situati all’interno della zona B (ex zona C2), che nel tempo sono stati riclassificati come aree verdi o destinate a standard urbanistici. Una trasformazione che, secondo il professionista, ha di fatto azzerato il valore e le possibilità di utilizzo di queste proprietà. “Ci sono terreni completamente circondati da edificazioni esistenti che oggi risultano inutilizzabili – sottolinea –. È una situazione che genera frustrazione e un evidente squilibrio tra diritti acquisiti e nuove regole”. Per Saverio Delle Curti, la soluzione passa inevitabilmente attraverso una variante al PUC che sappia correggere le distorsioni introdotte e restituire coerenza alla pianificazione urbanistica. “Non si tratta di favorire speculazioni – precisa – ma di ristabilire un principio di equità e di buon senso. La pianificazione deve essere uno strumento al servizio della comunità, non un ostacolo”. Il dibattito resta aperto e si preannuncia centrale nelle prossime scelte amministrative, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra tutela del territorio e diritti dei cittadini.

Comunicato

 

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