antonelloAd annunciarlo è il neo sindaco in un intervento al blog che pubblico qui di seguito:
“Caro Michele,
torno lì da dove avevo cominciato. E quindi mi permetto di chiederti ancora ospitalità, per una riflessione ad alta voce, così come feci quando maturai – ormai più di due mesi fa – la decisione di candidarmi alla carica di sindaco della nostra Marcianise.
Rifletto ancora su quella decisione e colgo l’eccezionalità di un grande lavoro fatto nel frattempo e la straordinaria risposta dei miei concittadini. Il successo elettorale non è solo un dato numerico ma il segno di una grande voglia di cambiamento che non ha precedenti nella storia della città e ha pochi riferimenti nello scenario politico attuale a livello nazionale. E’ stata attribuita – a me e alla mia coalizione – una chiara capacità di affrontare i problemi e di risolverli, in una visione della città completamente nuova rispetto al passato. “Sappia che lei non potrà assolutamente tradirci, perché la gente crede molto in lei”, mi ha detto oggi una suorina con la quale stavo discutendo dell’esito elettorale dopo che mi aveva confessato di avermi votato. E’ questo il punto, caro Michele: non è stata una normale campagna elettorale, è stata una campagna di coinvolgimento collettivo in nome di un ritrovato orgoglio di appartenenza. E’ scesa in piazza una comunità, si è recata alle urne una comunità che ancora adesso rivendica questa sua funziona e quindi mi chiede di dare risposte certe a bisogni vecchi e nuovi. Portare ai comizi migliaia di persona, ritrovare per strada alle due di notte almeno cinquemila persone, come è accaduto domenica dopo l’acquisizione del risultato, non è una cosa che capita facilmente da tutte le parti: Marcianise è stato un caso pressoché unico, un caso nazionale e i suoi abitanti è come se ne fossero consapevoli. Domenica torneremo in piazza per quello che io considero il comizio di ringraziamento ma che è in fondo una festa e un’ennesima occasione per stare insieme e per fare festa.

Questo dato è per me molto chiaro e perciò vorrei cominciare subito da un’iniziativa, anche se forse non c’è più tempo. Non mi sono ancora insediato ma penso fin d’ora ad organizzare al volo un’edizione dell’estate a Marcianise: un modo per stare insieme, coinvolgendo anche le periferie, per venire incontro alle esigenze di chi non va in vacanza o comunque rimane in città. E’ un modo simbolico per dire innanzitutto a noi stessi che noi siamo la città del sorriso, della festa, della luce, della gioia. E per spiegare a tutti che le cose si possono fare anche se programmate all’ultimo momento, grazie al contributo di tutti. Grazie soprattutto al contributo delle associazioni, questo straordinario scrigno che noi abbiamo a Marcianise e che finora non sono state sempre valorizzate ma spesso addirittura mortificate; grazie anche al contributo dei commercianti, una grande risorsa. Per quest’edizione occorrerebbe quindi una partecipazione corale della città, nelle sue varie articolazioni ed espressioni. Ripartiamo da quest’estate, caro Michele, e cerchiamo con tutte le nostre forze di costruire un’altra Marcianise. Io sono molto fiducioso”.

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