CORONAVIRUS CAMPANIA: NIENTE ALCOOL DOPO LE 22 E CERIMONIE CON PIÙ DI 20 PARTECIPANTI

Ecco la parte ordinativa del testo:

1.     ​Con decorrenza immediata e fino al 7 ottobre 2020, salvo ulteriori modifiche in conseguenza dell’andamento della situazione epidemiologica quotidianamente rilevata:

1.1. l’esercizio e la fruizione delle attività connesse a Cinema, Teatri e Spettacoli dal vivo, Ristorazione e Bar, Wedding e Cerimonie, sono subordinati alla stretta osservanza dei protocolli;

1.2. lo svolgimento di feste e di ricevimenti è consentito esclusivamente nel rispetto del limite massimo di n. 20 partecipanti per ciascun evento e nell’osservanza delle ulteriori misure previste dai protocolli;

1.3. a tutti gli esercizi commerciali (ivi compresi bar, chioschi, pizzerie, ristoranti, pub, vinerie, supermercati),dalle ore 22,00 è fatto divieto di vendita con asporto di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nonché di tenere in funzione distributori automatici. Resta consentita la somministrazione al banco, nel rispetto del distanziamento obbligatorio, nonché ai tavoli, purché nel rispetto dei Protocolli vigenti. Agli esercizi che non possano garantire dette misure è fatto obbligo di chiusura alle ore 22,00;

1.4. dalle ore 22,00 alle ore 06, 00 è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi comprese le ville e i parchi comunali, nonché nelle aree prospicienti bar ed altri locali pubblici;

1.5. resta sospesa l’attività di sagre e fiere e, in generale, ogni attività o evento il cui svolgimento o fruizione non si svolga in forma statica e con postazioni fisse.

1.6. è fatto divieto di salire a bordo dei mezzi di trasporto ai passeggeri che non indossino la mascherina. Eventuali passeggeri sprovvisti di mascherina devono, in ogni caso, essere sanzionati in conformità a quanto previsto ed essere invitati a scendere immediatamente e comunque appena possibile dal mezzo, al fine di evitare ogni ulteriore rischio connesso alla permanenza a bordo in assenza di dispositivi di protezione. In caso di rifiuto, deve essere disposto il blocco del bus o del treno e richiesto l’intervento delle Forze dell’ordine.

2. Per quanto non previsto dal presente provvedimento, restano confermate e prorogate fino al 7 ottobre 2020 le disposizioni di cui all’Ordinanza n.72 del 24 settembre 2020, pubblicata sul BURC in pari data. Restano altresì confermate le disposizioni di cui alle Ordinanze n.73 del 25 settembre 2020 e n.74 del 27 settembre 2020, pubblicate sul BURC nella data di adozione.

3. Si rammenta che ai sensi delle ordinanze, è fatto obbligo, tra l’altro:

–        di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti ed utenti degli uffici pubblici ed aperti al pubblico e di impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della ASL competente, laddove venga rilevata una temperatura superiore a 37,5 °C;

–        per i gestori di ristoranti ed altri esercizi analoghi  della identificazione di almeno un soggetto per tavolo o per gruppo di avventori, della rilevazione e conservazione dei dati di idoneo documento di identità al fine di metterla a disposizione dell’Autorità Sanitaria, ove richiesto;

–        di indossare la mascherina nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto), approvati o prorogati con le ordinanze o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020. L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria e/o sportiva;

–        ai titolari di esercizi commerciali, pubblici o aperti al pubblico, anche in deroga ai protocolli allegati alle ordinanze di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio, e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali al chiuso alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore a 37,5°C;

4.     è fatta raccomandazione a tutti i soggetti appartenenti alle categorie fragili di non esporsi a rischi sanitari collegati ad eventi o situazioni climatiche e ad adottare una linea di massima prudenza nelle relazioni interpersonali.

5.     È fatta raccomandazione alle Forze dell’Ordine di assicurare i necessari controlli sull’osservanza del presente provvedimento.

Scarica il testo dell’ordinanza e gli allegati 1,2 e 3:

Ordinanza n. 75 del 29/09/2020

MARCIANISE, BALLOTTAGGIO: MADES E’ PER IL MANCATO SOSTEGNO A ENTRAMBI

L’assemblea dei candidati della lista Mades, riunita per l’analisi del voto del 21/22 u.s., esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto chetenuto conto di una sola lista di supporto, del tempo e dei mezzi mediatici a disposizione, insieme a quello di Alessandro Tartaglione, è stato il migliore di tutti i candidati alla carica di sindaco.

 

La candidatura di Marchesiello è nata dalla dolorosa considerazione di una città bloccata e stagnante nel suo sviluppo. E questo per alcuni motivi di fondo:

·         Una città dilaniata da guerre personali; una città ridotta a un ring dove ci sono due che si danno pugni e tutt’intorno tifosi vocianti ma insignificanti.

·         L’assenza assoluta della politica intesa come partecipazione popolare e confronto di idee per costruire la città.

·         L’assenza di una visione strategica per il futuro e per lo sviluppo della città.

La campagna elettorale per i toni e i temi trattati ha confermato questa analisi.

·         Candidature di persone sicuramente rispettabili, ma utilizzate solo per portare voti al candidato sindaco;

·         Trasmigrazione, senza alcun ritegno, di personaggi da una parte all’altra;

·         Liste fatte mettendo insieme personaggi uniti da nessun vincolo politico, di idee, di programma;

·         Comizi e spot elettorali dove si parla delle malefatte dell’avversario senza alcun accenno a quello che si vuole fare e quale tipo di città si vuole costruire;

·         Un’evidente incapacità di governare tenuta nascosta dalla cortina fumogena di risse (tra comari) di cortile.

 

Anche dopo il primo turno, tutto questo è stato confermato.

 

Semplificato il discorso a due candidati, ci si sarebbe aspettato un minimo di ragionamento politico tendente alla convergenza, per apparentamento, di forze omogenee per pensiero politico o per sintonia su scelte programmatiche condivise.

Nulla di tutto questo.

L’unico becero e maldestro tentativo è stato quello di ipotizzare “contentini” di potere.

Non si è capito che la lista MADES vuole fare politica e rifiuta qualsiasi ipotesi di transazione per convenienza e di potere.

 

Purtroppo l’Amministrazione che andrà a formarsi (chiunque vincerà) non sarà diversa da quella precedente: ancora denunce, calunnie, accuse ed offese reciproche.

Ancora tanto fumo e niente arrosto!

Ogni singolo consigliere farà partito a sé: tutti allo stato brado pronti a trasmigrare spudoratamente da una parte all’altra alla ricerca del pascolo migliore e il mandriano costretto a lunghe e sfibranti mediazioni a distribuire caramelle e cioccolatini.

Ogni giorno sulla stampa ci sarà un consigliere comunale che farà le bizze.

Mai sulla stampa un provvedimento amministrativo tendente a creare le condizioni per contrastare la disoccupazione; mai la notizia di un convegno per capire il perché Marcianise non è più attrattiva e perché non attira più gli investitori come una volta.

 

Insomma con queste premesse potrebbe cambiare il direttore d’orchestra, ma la musica sarà sempre la stessa.

Per queste motivazioni, l’assemblea, unanimemente, decide di:

·         continuare il proprio impegno e la propria presenza politica in città, dotandosi di un’adeguata struttura organizzativa;

·         collegarsi, per una battaglia comune, con le forze politiche, sociali e culturali più vive della città;

·         Rispetto al voto per il ballottaggio, ritiene che qualsiasi tipo di partecipazione comporti corresponsabilità ad una scelta che non la rappresenta, per cui decide per il mancato sostegno ad entrambi, che ognuno esprimerà nei termini e nei modi che riterrà opportuno.