Regionali senza confronto

Vi confesso che non mi sadario abbateLuigi Barcamaria grazia coluccimassimo golinofilomena letiziaGerardo TrombettaGiampiero Zinzirebbe dispiaciuto affatto un confronto pubblico  tra i 7 marcianisani candidati al consiglio regionale, Dario Abbate per il Pd, Luigi Barca per Sinistra al lavoro per la Campania, Maria Grazia Colucci per Idv, Massimo Golino per Campania Libera, Filomena Letizia per Centro Democratico, Gerardo Trombetta per Fratelli d’Italia, Giampiero Zinzi per Forza Italia, organizzato dalle associazioni e spazi aggregativi locali, che si son sempre contraddistinti egregiamente  in questo ruolo alle elezioni amministrative, per conoscerne idee e progetti su sviluppo e vivibilità a Marcianise e nel resto della Campania. Cosa ne pensate al riguardo?

P.S: li ho citati in ordine alfabetico, chiedo venia se mi è sfuggito il nome di qualche altro candidato.

Renzi e il pasticcio delle pensioni.

Bene Renzi sui rimborsi ai pensionati.

Per cultura politica e visione della società sono distante anni luce dal premier, ma rispetto all’erroneo blocco della rivalutazione delle pensioni attuato dal governo Monti, non gli restava altro che destinare le esigue risorse disponibili ai più deboli. Coloro che dicono “no a prescindere” o sbandierano il vessillo del “tutto o niente”, dimostrano se ne ce ne fosse ancora bisogno, a mio modesto parere, di non essere un’opposizione moderna, costruttiva e alternativa. Continuando di questo passo, questi signori rafforzeranno il Presidente del Consiglio e non faranno il bene dell’Italia.

Regionali 2015: più personaggi che contenuti

Campagna elettorale a dir poco deludente: candidati per lo più impegnati a vestire panni altrui senza un minimo tocco di originalità ( si va da Salvini in salsa dolce all’amico di Dudù e company passando per la fata turchina che con la bacchetta magica risolve tutti i problemi della gente comune) e ad abbuffarci di ricette miracolose per risolvere le emergenze del nostro vivere quotidiano senza indicarci gli ingredienti. Un esempio valga per tutti : il tema più abusato è il lavoro, ma eccetto per un generico richiamo ai fondi europei, facciamo francamente fatica a capire da dove usciranno i posti di lavoro. Per altre problematiche come ambiente, cultura e turismo, sicurezza urbana, sanità, fiscalità, rapporto cittadini-pubblica amministrazione, trasporti al momento solo vaghi accenni. A questo punto mi chiedo e vi chiedo, in chiave franca e costruttiva, invece di stressarvi per cambiare abito ogni giorno e tirar fuori decina di conigli dal cilindro, non era forse più lungimirante, proficuo e consentitemelo anche meno faticoso per voi ma anche per la gente e le città bombardate quotidianamente da diecimila messaggi e manifesti , fare politica, stare accanto alla gente giorno per giorno per confrontarsi e recepirne esigenze e suggerimenti? Ma chi vi capisce…! Concludo, non me ne vogliate con un piccolo consiglio:” Come si dice a Napoli e non solo C.N.F. ( cà nisciun è fess) per cui ponete in evidenza aspetti, passioni della vostra vita privata in cui si rivedono gli elettori ma non vi snaturate eccessivamente, altrimenti rischiate di perdere anche i voti di chi vi ha conosciuto in un modo e vi ritrova improvvisamente in un altro diametralmente opposto”.

Tanto era sentito più che dovuto, di vero cuore in bocca al lupo a tutti e vinca il migliore!

Destra o sinistra?

Tendenzialmente l’uomo di sinistra è aperto, ipocrita, di cultura poliedrica, libero sessualmente, ama il prossimo ma non quanto il suo fine palato e le sue tasche, predilige la corsa in solitario, comprensivo, pesante, si ritiene depositario dell’intellettualità e moralità. Quello di destra è di cultura settoriale, intraprendente e a tratti spregiudicato,generoso, sessualmente tradizionalista, concreto, leggero, innamorato di se stesso e individualista sul piano sociale, politicamente al momento giusto sa fare gioco di squadra. Entrambi si dicono a favore della legalità. Peculiarità dell’uomo di centro non pervenute.
P.S: Tutte le idee son belle, ma camminano sulle gambe degli uomini e diversi sono zoppi alla destra o alla sinistra.

Speculazione e immigrazione

10991392_10153219100838459_7296969069742283895_nPer menefreghismo, impotenza, frenesia della vita quotidiana assai spesso tentenniamo, assumiamo posizioni di comodo o peggio ce ne laviamo le mani rispetto a dei drammi che ci coinvolgono innanzi tutto come uomini, e poi come appartenenti ad un determinato stato o religione che sia il cristianesimo, islamismo, buddismo o qualsiasi altra . Ebbene difronte all’ennesima strage di bambini, donne e uomini nel canale di Sicilia, è arrivata l’ora di mettere da parte ogni “ma..” o ogni “se ..”e assumere una posizione netta e chiara : un uomo, nel vero senso e valore del termine non può volgere lo sguardo altrove, ed un politico a livello nazionale o locale, nel vero senso e valore del termine, non può farne motivo di battaglia politica per racimolare qualche voto in più. In questo ultimo caso il termine più appropriato sarebbe “avvoltoio”, per usare un comodo eufemismo, perché in mente mi frulla qualche appellativo meno elegante. E poi con inganno, parla sempre chi dovrebbe pensarci mille volte prima di sparare cazzate: partiti e personaggi politici con tanti scheletri nell’armadio che s’accaniscono contro gli immigrati, come se fossero il principale problema dell’Italia, e nulla proferiscono su interventi per risolvere la crisi economica, corruzione, abolizione degli enti inutili ,sprechi della politica. Semplice ma abominevole prendersela coi più deboli!!!!

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