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La fallimentare amministrazione che Crescente ha presieduto per ben quattro anni, prima della decadenza dalla carica per manifesta incapacità di governo, è costata molto cara alla nostra città, vittima dell’incuria e del degrado più totale.

Il bel Parco Rodari e il Campo sportivo S. Andrea, che oggi l’ex amministratore sembra tenere così a cuore, durante i quattro anni trascorsi sono rimasti in stato di abbandono, nonostante la nostra voce, inappagata, che dalla minoranza chiedeva di restituire tali beni ai legittimi proprietari: i Capodrisani.
L’ “AGONIA CRESCENTE”, come all’epoca la definii, è terminata per il Parco Rodari solo con la nomina del commissario straordinario, che ha deciso di riaprirlo al pubblico mentre permane ancora oggi per il Campo sportivo, ormai utilizzato soltanto come mensa per le greggi.
C’è da chiedersi a questo punto dove si trovasse il dottor Crescente quando la sua maggioranza, invece di valorizzare questi luoghi patrimonio della città, li lasciava chiusi ed in rovina, proponendone la privatizzazione per sottrarli definitivamente al popolo capodrisano.

L’ amministrazione uscente resterà nella storia : è riuscita, in un solo colpo, ad aumentare tutte le tasse locali ( add. Irpef, Imu, Tari, Tasi) e a diminuire, parallelamente, tutti i servizi. In questi anni non sono riusciti né a progettare né a realizzare alcuna opera pubblica ed hanno rinunciato ad attingere alle risorse “ aggiuntive “ europee.

Oggi parla, a vanvera, di “ Smart Village “, propone la costruzione di una piscina, di una palestra , un’arena-teatro, un ostello, un bar-bistrot. Da giorni il paese deride la “ base spaziale” proposta da Crescente.
L’ex sindaco, che oggi continua a lasciarci esterrefatti ed increduli con le sue promesse, non gode di buona memoria o tenta, in una maniera che definiamo ardimentosa per non dire impudente e sfacciata, di prendersi gioco ancora una volta dei nostri cittadini.
Davvero non c’è limite all’indecenza.
Capodrise merita un futuro migliore. I beni comuni non si svendono. Dal 6 giugno niente sarà più come prima.
Capodrise 25.05.2016

Glorioso Giuseppe