SE CAPODRISE NON HA BISOGNO DI «SERVI SCIOCCHI»,

DI BERNARDO PREPARI LE VALIGIE!

 

unnamedPierino Di Bernardo, un figurante della politica locale che al primo riverbero di luce comincia a dispensare stupidaggini, stavolta, qualcosa di sensato l’ha detta; forse, gliel’hanno suggerita… chissà! Ha ragione, infatti, quando dice che Capodrise non ha bisogno di «servi sciocchi», ma di soggetti di grande esperienza che sappiano leggere e dare risposte ai problemi della città. Se, però, crede nelle sue parole, sia di conseguenza: lasci al più presto la politica e abbandoni ogni velleità amministrativa, talvolta affiorata, e vissuta dai più come una sventura, nel dibattito di questi mesi. Di Bernardo, non ce ne voglia il Partito democratico, di cui è (sembra incredibile!) il segretario, incarna la sintesi perfetta di tutto ciò che a Capodrise non serve, né ora né mai.

 

Nel frattempo, mentre prepara le valigie, lo invitiamo a conservare il rispetto dovuto a una forza politica, popolare e interclassista, che rappresenta la vasta area centrista e moderata di questa città. Una forza fatta di donne e uomini, con alle spalle una storia chiara, che hanno orientato il proprio percorso professionale e politico, sia chiaro, non esente da errori, verso il benessere della comunità, coniugandolo nella prospettiva del fare. Capiamo che ognuno legga la realtà secondo il proprio orizzonte, ma Capodrise non ha «esigenze minime»; ha, piuttosto, grandi e legittime ambizioni, che qualcuno ha almeno provato a soddisfare.

 

La città necessita di risposte! Di soluzioni! Di una classe dirigente giovane e motivata che non viva la politica come rifugio dai propri insuccessi e dalle proprie frustrazioni; di gente seria, responsabile, in grado di creare occasioni per il futuro. È immaginabile sottrarre i ragazzi dalle strade senza pensare alla costruzione di un centro di aggregazione? È immaginabile gestire e manutenere gli spazi pubblici senza renderli poli attrattori? È immaginabile rilanciare il campo sportivo senza incentivare l’intervento dei privati? È immaginabile creare posti di lavoro senza riqualificare il tessuto produttivo?

 

Ovunque si ribadisce l’urgenza di favorire l’incontro tra il pubblico e il privato; ovunque si cercano imprenditori disposti a investire nei beni, nelle infrastrutture e nei servizi pubblici. E a Capodrise? Ancora si inneggia a uno statalismo fuori dal tempo. Noi riteniamo che lo Stato e gli enti locali debbano diventare organi leggeri, cui siano demandati l’indirizzo politico e il controllo. Siamo convinti che le forme di cittadinanza attiva, le organizzazioni, gli operatori economici vadano spronati a occuparsi della città. Se Di Bernardo ha altre idee, purché praticabili, si faccia avanti; saremo i primi a sostenerle, altrimenti sarà lecito pensare che i motivi di tanto livore siano altri e più meschini.

 

Capodrise, 9 settembre 2015

Il Direttivo di “Centro Città” Capodrise

 

 

La nota giunge in risposta alle seguenti dichiarazioni di Pietro di Bernardo, segretario del Pd di Capodrise, rese il 05/09/2015:                  :

unnamed (1)“Già a partire dalla prossima settimana-spiega Pietro Di Bernardo, segretario dei Democratici- le riunioni non saranno più ristrette al direttivo, ma allargate agli iscritti perché adesso si entra in una fase cruciale per il destino di Capodrise. Per quanto riguarda, i rapporti con gli altri partiti e le future alleanze, i primi approcci avverranno unicamente su contenuti e specificamente, non su mega progetti ma su piccoli e incisivi interventi per migliorare la vivibilità nella nostra comunità. E’ sotto gli occhi di tutti- ha aggiunto il segretario- che Capodrise versa in uno stato di totale degrado e abbandono procurato dal gruppo Crescente, che si è esclusivamente interessato del campo sportivo e di altre grandi infrastrutture., trascurando le esigenze minime dei cittadini.”.
Per quanto concerne la possibilità di costituire alleanze e individuare una personalità capace di ricoprire il ruolo di sindaco, Di Bernardo pone dei precisi paletti.
“Con il gruppo dell’ex sindaco-conclude il segretario- a causa del bilancio negativo della sua amministrazione, non c’è alcun margine di trattativa. Con tutte le altre forze politiche, invece, il Pd unico partito realmente radicato sul territorio e primo per consenso elettorale, aprirà un confronto serio e costruttivo. Riguardo all’identikit del candidato sindaco, Capodrise non ha bisogno di servi sciocchi, ma di un soggetto di grande esperienza amministrativa, che sappia leggere e dare risposte ai problemi della nostra città”. Staremo a vedere se il Pd alle belle intenzioni farà seguire i fatti.