guido-gatenoCapodrise.A circa 5 mesi dall’insediamento della Giunta Crescente, nonostante i proclami del positivo bilancio dei primi cento giorni di amministrazione della città, ancora non si vedono i benefici nel Quartier San Donato. Se ne sono accorti i residenti, che riunitisi in Comitato di quartiere , sono riusciti finalmente ad avere un incontro con il primo cittadino. In tale occasione, sono state avanzate da parte dei residenti, una serie di richieste  atte a rendere più vivibile il quartiere.

In verità, il colloquio è avvenuto in un clima di intesa e  aperto ad una proficua collaborazione tra Istituzioni e cittadinanza.

Lo stato dei fatti palesemente   evidenzia che si è trattato di una illusione per i cittadini che, dopo le speranze riposte nel positivo incontro con il Dr. Crescente ed i suoi amministratori,  hanno rivissuto l’ennesima delusione .

Questi in sintesi i fatti:

  • il servizio di spazzamento che, come da calendarizzazione è previsto per solo 2 giorni alla settimana – mercoledì e venerdì- tranne casi eccezionali in cui può essere richiesto un intervento straordinario, ha dimostrato tutta la sua inefficacia. Infatti, considerando che i bivacchi si concentrano principalmente nel corso dei fine settimana, sarebbe auspicabile un cambio della calendarizzazione includendo il lunedì per evitare che i cestini portarifiuti,  oramai stracolmi non restino in giacenza per cinque giorni.
  • Piazza della Repubblica, se pur interessata ad un tentativo di ripristino dei canoni minimi di illuminazione con l’installazione di un faro, resta in precarie ed insufficienti condizioni di illuminazione. In taluni punti del tutto al buio, tanto da incutere  timore nell’attraversarla nelle ore serali e notturne.

Ci chiediamo, perché non ripristinare l’impianto di illuminazione ivi esistente che garantirebbe una       illuminazione omogenea su tutto l’ambito?

Sulla stessa piazza, sul lato di via San Donato, giacciono inutilizzati dei dissuasori per il traffico  veicolare che basterebbe solidamente posizionare in modo da impedire, soprattutto ai motoveicoli, di accedere  sul tracciato pedonale.

  • La tanto pubblicizzata pulizia delle caditoie in previsione della stagione autunnale, nel quartiere non se ne è vista traccia. Diversi sono i tombini completamente o parzialmente otturati. Da alcuni prolifera addirittura della vegetazione spontanea.
  • La segnaletica stradale, se pur ripristinata, risulta ancora mancante in alcuni incroci rendendoli poco visibili e pericolosi.
  • Infine, ma non meno importante la impraticabilità in alcuni tratti del viale pedonale di via Cagliari, a causa della presenza ad altezza d’uomo di ramificazione degli alberi.

Come si evince, molti di questi disagi possono essere risolti con interventi a costo zero per le casse comunali, ma non si capisce perché l’amministrazione non si decida ad intervenire.

Se questo  è il prologo della gestione di un solo quartiere, c’è da restare seriamente  preoccupati de

 “LA CITTA’ IN BUONE MANI”.

GRUPPO POLITICO RINNOVAMENTO

Capodrise,  9 Novembre 2016