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La passione tra il qui presente e i folli è scoppiata circa 22 anni fa.

Intorno alle 11 di una giornata autunnale, sedevo insieme a decine di studenti sugli scalini della Federico II di Napoli, in attesa di sostenere l’esame di Diritto Pubblico, quando improvvisamente con la bici si avvicina una donna sui cinquant’anni, in fine abitino di seta color nero con ricami floreali e capelli leggermente scompigliati, sosta e senza proferire la minima parola compie decine di giravolte con gli occhi per guardare attentamente ognuno. “ Avrà bisogno di qualche informazione forse-sussurra qualcuno- o cerca qualche suo conoscente o parente “. Eravamo osservati e sott’esame senza conoscerne la benché minima ragione, il che creava un leggero disagio. La signora, nel frattempo però, sembra aver trovato la quadra della sua indagine e si avvicina al prescelto: Io…..

“Sai chi sono io- esordisce la bella signora- non mi conosci ”?

Ed io :”Mi dispiace , no”.

“Io sono l’amante di Sergio Bruni- precisa la signora con voce squillante e soddisfatta- la nostra è stata una grande storia d’amore, ha amato me come nessun’altra “.

“Ah si –replico io- mi fa molto piacere”.

Da lì, inizia a raccontarmi tutta la sua tempestosa vita tra incontri nascosti, momenti di bruciante passione e sofferenze. Dopo circa 20 minuti, visibilmente contenta per aver condiviso con qualcuno la sua storia proibita, alza i tacchi e con un lapidario “ciao” va via.

A questo punto I colleghi che, nel frattempo avevano assistito carichi di meraviglia all’insolito incontro, mi domandano: “ Ma la conoscevi”?

Ed io prontamente :”No”.

“E perché le hai dato corda- aggiungono- ascoltando e annuendo come due amici di vecchia data”?

“ Mi intrigava- concludo- ma seppure le sue parole non mi avessero interessato, non avrei potuto far altro che prestare le mie orecchie”.

Da quel episodio non so, se più da parte loro o mia, c’è una certa attrazione.

I folli per strada, a lavoro mi cercano, mi confidano pensieri e riflessioni inconfessabili agli altri, si sentono liberi e sereni con me.

Abbiamo sicuramente qualcosa in comune, altrimenti non si spiega questo intenso e costante feeling.

2 comments
  1. Ma davvero la follia è una cosa negativa? Come recita una campagna pubblicitaria della Apple molto famosa negli Stati Uniti, “Si può essere in disaccordo con essa, glorificarla o denigrarla. L’unica cosa che non si può fare è ignorarla. Perché cambia le cose. Spinge la razza umana nel futuro”.

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