Unbroken

UnbrokenIl primo approdo di Angelina Jolie alla regia è senz’altro positivo: Unbroken è un film entusiasmante e confezionato in modo accattivante, efficace per quanto concerne l’ambientazione.

Lasciano un po’ a desiderare, a mio modesto parere, la fotografia e l’enfasi di alcune scene, altrimenti sarebbe davvero eccezionale. Il film è incentrato sulla vera storia di Louis Zamperini, atleta olimpico che, vittima di un drammatico incidente aereo durante la seconda guerra mondiale, trascorre 47 strazianti giorni su una zattera con due compagni di equipaggio, prima di essere catturato dalla marina giapponese e inviato in un campo di prigionieri di guerra.

A tavola con (auto)ironia

Sono sempre stato dell’idea che la vita già di per sé gioca brutti scherzi e perciò non bisogna mai prendersi troppo sul serio.

Ogni giorno, a mio modesto parere, occorre imbandire la nostra tavola con i piatti preziosi e succulenti dell’ironia e autoironia, scevri da qualsiasi alimento o condimento bigotto, degli scherzi in salsa piccante, dei frizzi e lazzi mielosi, ma se per fare audience dobbiamo unicamente abbuffarci di doppi sensi sulle misure di Tizio o Caio, vestiti scandalosi, giochetti che rasentano il ridicolo, muscoli e nudità stiamo davvero messi male, molto male!

Cosa ancora più dolente è che alcuni amici mi hanno parlato della conduttrice come donna intelligente e di gusto nella sua vita privata e professionale.

Si sarà immolata all’altare del successo e del denaro, non nutrendo più alcuna speranza per il popolo italiano?

A voi l’ardua risposta.

Uomini con la tartaruga

È una mia erronea impressione o effettivamente negli ultimi anni sono aumentati uomini con la tartaruga sulla panza e un criceto al posto del cervello.

Barbie senza neuroni, voltagabbana, vigliacchi pronti a vendersi anche la madre, patetici moralisti, lecchini, furbetti da quattro soldi, persone che hanno fatto dell’educazione e il sapere un optional?

A voi tutti amici, nemici, conoscenti, auguro una sereno weekend.

La nevicata del ’56

Una canzone tra le sue meno fortunate, forse perchè troppo nostalgica secondo il parere di alcuni. Ma mi chiedo: “Non è forse la nostalgia a chiarirci il peso o la nullità di ciò che abbiamo provato e vissuto”?

A me fa impazzire.

SMS cartacei

Oggi pensavo e sorridevo alla genialità, creatività e fervida fantasia dei bambini. Circa 10 anni fa, mentre tenevo lezione in una scuola elementare dell’aversano, sequestro un bigliettino volante e ne chiedo spiegazione all’autore.

Il giovane stilnovista, senza minimamente scomporsi, mi fa presente che è una dichiarazione d’amore per una sua compagna di classe. A questo punto, ardente di curiosità e dopo aver ottenuto il suo permesso, apro il bigliettino convinto di trovare le classiche scritte TVB o TVUDB e invece, con mia enorme meraviglia, leggo TVMCM.

Allorché gli chiedo: “Ma che significa?”

E il giovane innamorato prontamente risponde: “Te vuo’ mettere cu mme?”

Buona domenica!