Di Lernia abbandona Abbate e Velardi plaude

“Penso che la politica politicante interessi solo a pochi, a quelli che la fanno per inseguire i propri affari. Non me ne occupo. Ma mi torna in mente – e voglio condividerlo con voi – questo manifesto dell’ultima campagna elettorale, pensato da uno scienziato del marketing. Mi torna in mente mentre la consigliera ‘Maria Di Lernia’ abbandona (lo ha annunciato ieri sera in consglio) la coalizione guidata da Dario Abbate e si rende indipendente. Ha deciso di non sopportare più un mondo di fare del suo gruppo che è contro ogni elementare regola della politica, quella buona. Maria è una persona molto a modo, mai sopra le righe, sempre un passo indietro; è una persona intelligente. Le auguro buon lavoro in consiglio comunale in questa sua nuova veste. E rileggo con il sorriso quel manifesto elettorale di sette mesi fa dove tra le mille fesserie riportate c’è una verità: Maria è un volto nuovo. È talmente nuovo che non ce l’ha fatta più a stare con il vecchio ed è scappata. Ora sono certo che insieme potremo fare e faremo buone cose. Perché lei è brava. E perché solo dalla testa di un folle poteva essere concepito quel manifesto, emblema e prova della mistificazione e dell’alterazione della verità. Una pratica di cui Dario Abbate e i suoi amici sono campioni. Ma è una pratica a perdere”

Antonello Velardi

 

“Come anticipato dal Sindaco Antonello Velardi, ieri durante la seduta del Consiglio Comunale, mi sono dichiarata indipendente dal gruppo consiliare “Sinistra e cambiamento”.

Sono onorata per le belle parole che il Sindaco ha pronunciato nei miei riguardi. Al tempo stesso, però, ci tengo a precisare che non ho nulla contro l’operato degli altri miei colleghi di minoranza. Non giudico assolutamente il merito di determinate scelte e determinati comportamenti adottati dagli altri gruppi”.
Maria Di Lernia

 

 

La politica e la società civile

darioCari amici, se qualcuno di voi ha solo lontanamente pensato di disinteressarsi alla prossima competizione elettorale a Marcianise perché stufo delle solite strategie, tattiche e trattative più o meno segrete, ha più di un motivo per ricredersi e fare la sua parte. Non è una chiamata alle armi, non mi compete e non ho mai avuto le necessarie doti di condottiero, ma una semplice considerazione che scaturisce dall’osservazione e dalla lettura degli ultimi avvenimenti politici. La partita a Marcianise, contrariamente alle altre realtà che andranno al voto, si fa sempre più avvincente, a tratti eccitante, perché più che le persone nei loro diversi ruoli ( politici di passione o di mestiere, saltimbanca e affezionati ai voli della quaglia, servitori del popolo, dilettanti allo sbaraglio, vecchi volponi) è in gioco un modo di intendere la politica diametralmente opposto. Pochi giorni fa Dario Abbate, leader

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LA CORSA ALLE POLTRONE

1Oggi vorrei condividere un dubbio che mi assilla da tempo e di cui non riesco a venire a capo. Mi son più volte chiesto:” Come mai in un periodo segnato da ripetuti episodi di corruzione e di arresti, aumenta invece che diminuire il numero non dei “muratori della politica”, ma delle prime donne ossia di coloro che ardono dal desiderio di ricoprire cariche importanti ? Vale la pena oggi di correre rischi così pesanti, il più delle volte non solo per il tuo operato, ma anche per una banale distrazione sulle azioni e gli atti compiuti dal tuo entourage?

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