In politica il confine tra il serio e il comico a volte è davvero labile

pd marcianiseNon so se è del tutto casuale o c’è una precisa regia, sta di fatto che il Pd di Marcianise ha una capacità, più unica che rara, di farsi riprendere nel modo e momento meno opportuno dei passaggi politici più importanti e delicati per la città. Ci è cascato al momento della sfiducia a De Angelis, quando alcuni dei suoi esimi rappresentanti furono fotografati festanti con calici di spumantino in mano per la “liberazione” di una città,

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Sfiduciato De Angelis: chi vince, chi perde e che ne sarà di Marcianise

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Pochi minuti fa 14 consiglieri comunali ( Alberto Abbate, Filippo Fecondo, Telia Frattolillo, Pasquale Pero del Pd, Danila Trombetta, Giuseppe Tartaglione, Tommaso Acconcia di Fratelli d’Italia, Domenico Amarando e Giuseppe Zibideo di Ncd , Ciro Foglia di CambiAmo Marcianise, Maria Delle Curti di “Per Marcianise e gli indipendenti Gianbattista Valentino, Filomena Letizia e Antimo Ferraro) hanno rassegnato le dimissioni dal notaio determinando lo scioglimento anticipato del consiglio comunale. A nulla è valso il tentativo in extremis del sindaco per indurre qualcuno dei firmatari a ritornare sui suoi passi: le sue dimissioni a poche ore dalla fine certa dell’amministrazione comunale. A cose ormai fatte, ci chiediamo :” Chi sono i vincitori e i vinti di questa ingarbugliata telenovela giunta all’epilogo?

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C’eravamo tanto amati, perciò torniamo insieme

 

Venezia Oscar 24/10/2008 Massimo Cacciari alla cerimonia d_inaugurazione del progetto __Venezia Accessibile__ promosso dalla Venice Marathon e Uffiocio Eliminazioni barriere archittetoniche del Comune di Venezia foto Omega/Colombo Giancarlo __Citazione Obbligatoria - Venezia Oscar 24/10/2008 Massimo Cacciari alla cerimonia d'inaugurazione del progetto ''Venezia Accessibile'' promosso dalla Venice Marathon e Uffiocio Eliminazioni  barriere archittetoniche del Comune di Venezia foto Omega/Colombo Giancarlo ''Citazione Obbligatoria - Fotografo: Colombo

Sarà il cielo grigio scuro o i postumi di un weekend intenso, oggi manchiamo delle forze necessarie per soffiare sul fuoco del nostro narcisismo intellettuale, e dunque, per propinarvi la nostra perla di saggezza ci aggrappiamo alle parole di un signore abbastanza conosciuto, che di recente ha onorato di una sua visita il liceo scientifico “Federico “Quercia” di Marcianise: Massimo Cacciari. Pochi giorni fa, a chi gli chiedeva cosa ne pensasse della probabile ricandidatura di Bassolino a sindaco di Napoli, il filosofo ha risposto: “Penso che qualsiasi ritorno sia molto pericoloso per chi ci riprova e certamente esprime il senso di un fallimento. Un ritorno significa che non si sono create le condizioni del ricambio, che non si è riusciti a creare una nuova classe dirigente. Sarebbe un grande fallimento, come del resto lo è stato anche il mio ritorno a Venezia”.

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L’idea perversa del male minore e l’ipocrisia degli elettori

Da un po’ di tempo vo’ maturando l’idea che l’Italia sia non solo il Belpaese di poeti, santi, navigatori ma anche di ipocriti. E la turbolenta vicenda di Marino non fa altro che rafforzare questa mia convinzione. Mi chiedo come sia marinopossibile che fino a quando non esplodeva il caso delle spese di rappresentanza con la carta di credito del comune sollevata dal M5S e Fratelli d’Italia, l’ex sindaco di Roma, era considerato per buona parte dei suoi cittadini e dell’opinione pubblica, persona perbene, incapace a livello amministrativo, superficiale e leggermente avvezzo alla bugia ( viaggio a Philadelphia su invito del Papa, cena a ristorante con la comunità di sant’Egidio). E’ bastato poi che Marino, senza più una maggioranza in consiglio comunale e con la sola carta del favore popolare da giocare, abbia messo a segno un paio di ottime mosse di forte ed efficace impatto comunicativo, la restituzione dei 20.000 euro e la teoria del presunto complotto ordito dalle lobbieS e i poteri criminali per sovvertire il  voto democratico( di memoria berlusconiana e sempre gradita agli italiani), che ad un tratto si è ritrovato dalla sua parte tanti, che un giorno se ne sarebbero sbarazzati ben volentieri di lui e oggi manifestano, piangono si strappano i capelli per la sua causa. A noi questo balletto dell’ipocrisia non piace e perciò la diciamo nuda e cruda come la pensiamo su Marino: siamo uomini di buona fede perciò crediamo che l’ex sindaco ha davvero combattuto le infiltrazioni mafiose-camorriste in Campidoglio; non ha avuto un comportamento del tutto consono al suo ruolo istituzionale, ma da convinti garantisti ci auguriamo che riesca a pertinifornire adeguate spiegazioni riguardo alle spese di rappresentanza e ne esca indenne dall’inchiesta della magistratura per peculato;  resta un pessimo amministratore a detta di tanti cittadini e miei amici che risiedono a Roma ed è infine, a nostro umile avviso, meno ingenuo di quel che vuol far apparire. Per dirla senza giro di parole, pensiamo che Marino scaricato dalla politica, tartassato dai mass media, farà leva sul consenso popolare per tornare sul palcoscenico della politica. Forse sbaglieremo, ma la controffensiva lanciata ieri a Renzi “ Il sindaco lo scelgono i romani”, va in questa direzione. Altro aspetto della politica italiana, a noi particolarmente indigesto è la logica del meno peggio o del male minore:” Marino deve restare perché gli altri hanno fatto più schifo”. Consentiteci, perché dobbiamo sempre ricorrere a confronti al ribasso e mai al rialzo? Senza scomodare la Germania dove un ministro si dimise per aver scopiazzato una tesi di laurea, l’Italia è ricca di esempi di grande onestà e correttezza: uno per tutti, Sandro Pertini. Dell’ex presidente partigiano ci piace ricordare questa frase:”Dicono che un partito moderno si deve ‘adeguare’. Ma adeguare a che cosa, santa Madonna? Se adeguarsi vuol dire rubare, io non mi adeguo. Meglio allora il partito non adeguato e poco moderno. Meglio il nostro vecchio partito clandestino, senza sedi al neon, senza segretarie dalle gambe lunghe e dalle unghie ultralaccate… Dobbiamo tagliarci il bubbone da soli e subito. Non basta il borotalco a guarire una piaga. Ci sono i de angelisladri, gli imbroglioni? Bene, facciamo i nomi e affidiamoli al magistrato”. Chi vuol intendere, intenda. Il vento dell’ipocrisia imperversa su Roma, ma anche su tante altre città da nord a sud dello stivale. Prendi Marcianise, ad esempio, dopo la caduta di Caserta, Aversa e Santa Maria Capua Vetere che scricchiola, fra poco assurgerà a caso nazionale per i ripetuti e falliti tentativi di mandare a casa il primo cittadino. L’ultimo in ordine di tempo la scorsa settimana quando il segretario del Pd, Angelo Raucci, riprende in mano le redini della mozione di sfiducia e contatta i probabili firmatari per darsi appuntamento dal notaio. Sembra la volta buona eppure una tempestiva soffiata ad un giornale on line manda tutto all’aria. Chi è stato e perché? I maggiori indiziati sono due consiglieri comunali, di cui uno del Partito Democratico. Andare a fondo di questa vicenda è più che doveroso, perché se fosse accertato che la angelo rauccifuga di notizie sia venuta dal Pd, vorrebbe dire che anche nei democratici al di là dei proclami pubblici e iniziative di sfiducia, c’è qualcuno che non vuole andare al voto. Noi però, non abbiamo nessun interesse ad avvelenare un clima politico già segnato da polemiche, dubbi, furiose contrapposizioni e perciò chiediamo direttamente al segretario del Pd, Angelo Raucci, come son andate le cose.” E’ da 2 anni che instancabilmente il mio partito cerca di mandare a casa questo sindaco-spiega Angelo Raucci- ma puntualmente riesce a trovare i numeri per tirare a campare.  Riguardo al caso specifico della scorsa settimana, non nutro alcun dubbio sui 4 consiglieri del Pd, Alberto Abbate, Filippo Fecondo, Telia Frattolillo e Pasquale Pero e francamente mi risulta difficile individuare il partito o consigliere che ha avvisato il giornale”. A questo punto il mistero si infittisce e assume i contorni di un giallo. Fateci passare, adesso, una piccola ma doverosa digressione: quando è a rischio la salute pubblica non c’è colore politico, differenza ideologica o posizione che tengano, perciò auspichiamo che difronte al grave problema dei pozzi inquinati, tutte le forze politiche e il sindaco De Angelis facciano fronte comune, investano della questione il Prefetto e tutti i parlamentari del territorio per far piena luce sull’intera vicenda e individuare tempestive misure. Quanto sta accadendo in questi giorni, non fa altro che turbare violentemente la nostra serenità, già messa a dura prova da un articolo del 2013 riapparso ieri sui social intitolato “Ministero della salute: ecco i 44 siti più inquinati d’Italia. Rischio tumori per 6 milioni di Italiani” in cui figurano anche Marcianise, Capodrise ed hinterland.

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LA CORSA ALLE POLTRONE

1Oggi vorrei condividere un dubbio che mi assilla da tempo e di cui non riesco a venire a capo. Mi son più volte chiesto:” Come mai in un periodo segnato da ripetuti episodi di corruzione e di arresti, aumenta invece che diminuire il numero non dei “muratori della politica”, ma delle prime donne ossia di coloro che ardono dal desiderio di ricoprire cariche importanti ? Vale la pena oggi di correre rischi così pesanti, il più delle volte non solo per il tuo operato, ma anche per una banale distrazione sulle azioni e gli atti compiuti dal tuo entourage?

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